I lividi sul corpo, l’aggressione e i bonifici da 60mila euro: i dubbi sulla morte di Gianpiero Panichella
Gianpiero Panichella, giovane chef molisano di 27 anni, è stato trovato morto in Francia lo scorso 25 luglio. Il decesso del ragazzo sarebbe avvenuto in circostanze poco chiare e la famiglia ora chiede che venga fatta piena luce sull'accaduto.
Le prime indagini avevano ipotizzato un suicidio, ma la mamma e i fratelli del ragazzo, che lavorava come chef a Mentone ed era originario di Riccia, paese in provincia di Campobasso, non credono a questa ricostruzione e hanno presentato una denuncia anche alle forze dell'ordine italiane.
Chiedono che sia fatta chiarezza sull'anomala caduta dal balcone, sui soldi spariti dal suo conto corrente e su un'aggressione avvenuta alcuni giorni prima della tragedia.
A quanto si apprende, prima di morire il 27enne aveva prenotato un tatuaggio, poi chiacchierato al telefono con una cugina e un'amica. Nulla farebbe pensare che avesse in mente di togliersi la vita.
Domani, sabato 29 agosto, alle ore 16 si svolgeranno i funerali presso il Santuario della Beata Vergine del Carmine e sarà proclamato il lutto cittadino. L'autopsia eseguita dopo il ritrovamento del corpo non ha chiarito le cause e la dinamica del decesso. Al fianco della madre e dei fratelli si è schierato anche il sindaco di Riccia, Pietro Testa.
"Ci sono molti dubbi sulla morte del ragazzo, sul corpo è stata svolta l'autopsia e, secondo quanto mi hanno riferito i familiari, che hanno nominato un loro perito, i lividi che presentava non sarebbero compatibili con una caduta dal balcone. Il ragazzo potrebbe essere stato picchiato o spinto al suicidio da qualcuno", spiega a Fanpage.it il primo cittadino.
È inoltre emerso che pochi giorni prima di morire il ragazzo ha fatto dei bonifici, per un totale di circa 60mila euro. All'inizio del mese di luglio era stato anche aggredito da un gruppo di persone ed era stato ricoverato sotto choc in una clinica psichiatrica.
"Continuava a fare bonifici anche durante il ricovero. Dopo essere stato picchiato, è finito in ospedale e da lì ha inviato denaro a diverse persone. Il sospetto è che possa essere rimasto coinvolto in una qualche setta, satanica o religiosa", riferisce ancora Testa.
A dare concretezza a questa ipotesi ci sarebbero alcuni strani video postati in rete dal 27enne. Sul caso è aperta un'indagine della gendarmeria francese. La famiglia del 27enne ha presentato anche una denuncia presso la Questura di Campobasso per chiedere la collaborazione delle autorità italiane.
"I familiari sono sconvolti e si sono rivolti anche a me per mantenere alta l'attenzione sull'accaduto. Oggi siamo a più di un mese dalla sua morte e dagli accertamenti non sono ancora emerse in modo chiaro le circostanze del decesso. – conclude il sindaco Testa – Domani ci saranno i funerali e abbiamo proclamato il lutto cittadino per manifestare vicinanza alla famiglia".