"Mia mamma è morta in un bombardamento e io ero vicino a lei", è il primo straziante racconto fatto agli inquirenti italiani dal piccolo Alvin, il bambino di 11 anni rapito dalla madre cinque anni fa e portato di nascosto in Siria dove è stato costretto a vivere gli orrori della guerra sotto il dominio dell'autoproclamato califfato islamico. Il piccolo è stato ascoltato in un'audizione protetta dal pm di Milano Alberto Nobili, titolare delle indagini, e dagli investigatori del Ros dei carabinieri che stano cercando di ricostruire cosa è caduto al piccolo in tutti questi anni dopo essere stato costretto a vivere tra le fila dell'Isis dalla madre. Alvin ha piegato che il bombardamento è avvenuto quando lui e la madre erano in un altro campo profughi, sempre in Siria ma non in quello in cui è stato rintracciato grazie ad un'operazione delicata messa in atto da Mezza luna Rossa e croce Rossa su indicazione delle autorità diplomatiche italiane

Il bambino, che è tornato in Italia solo l'8 novembre scorso riabbracciando il papà in Brianza dove era nato e vissuto prima di sparire con la madre, era stato rintracciato nel campo profughi di Al Hol. Una zona nel nord della Siria sotto il controllo dei curdi , dove era ospitato nella sezione degli orfani proprio a seguito della morte della donna in un raid aereo. Un orrore a cui il piccolo avrebbe assistito in prima persona come ha riferito una fonte giudiziaria all'Ansa.  Secondo le stesse fonti, durante la stessa esplosione il piccolo è rimasto anche ferito agli arti inferiori e curato alla meno peggio sul posto. Per questo la prossima settimana sarà sottoposto a un nuovo intervento chirurgico alla gamba in Italia per risanare una ferita causata dall'esplosione.

In accoro con gli psicologi, i pm hanno deciso di ascoltarlo solo per poco tempo visto che il piccolo si trova ancora in uno stato di shock molto elevato per il trauma emotivo subito. Il bimbo non ricorda quando è avvenuto esattamente il bombardamento in cui è morta la madre ma si ricorda soltanto che faceva "molto caldo". Nei prossimi messi quando si sarà ristabilito fisicamente e psicologicamente anche grazie al papà e al sorelle maggiori che lo hanno potuto riabbracciare, Alvin sarà riascoltato ancora dagli inquirenti.