“Ho trovato una ragazza fantastica”, il direttore Chaslin negli Epstein Files: escluso dal Teatro Massimo di Palermo

Lo scandalo Epstein investe anche il mondo della musica classica. Stavolta tocca a un direttore d’orchestra francese di lungo corso: Frédéric Chaslin, nome emerso in almeno 376 documenti dei 3,5 milioni di file resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia USA.
La storia è venuta fuori a inizio febbraio grazie a un’inchiesta di Van Magazine, poi ripresa e approfondita da OperaWire. Le email, tutte datate tra il 2012 e il 2019, mostrano un rapporto cordiale e ripetuto tra il maestro e il finanziere condannato per reati sessuali, morto in carcere in circostanze sospette.
Le email del 2013: "Ho trovato una ragazza fantastica per te"
Nel settembre 2013 Chaslin scrive direttamente a Epstein:
Ho trovato una ragazza fantastica per il tuo prossimo soggiorno a Parigi. Studentessa di filosofia, 21 anni. Assomiglia un po’ all’attuale moglie di Roman Polanski".
Fornisce anche il nome completo e aggiunge che parla perfettamente francese, inglese e spagnolo. La risposta di Epstein è lapidaria: "Fantastico. Grazie, ti contatteremo se ci invii le informazioni".
Tre mesi prima, nel giugno 2013, lo stesso tono premuroso: "Ho trovato la persona giusta per la tua visita privata. Per favore chiedi alla tua assistente di chiamare". Il giorno dopo insiste: "La tua assistente è entrata in contatto con il mio contatto? È davvero il migliore all’Opéra di Parigi e gli ho dato un sacco di fastidio per spostare tutti i suoi appuntamenti e rendersi disponibile per te".
Le carte rivelano anche che Chaslin aveva chiesto a Epstein di presentargli Woody Allen, con l’idea di offrirgli carta bianca in un importante teatro parigino. E quando, nel pieno del #MeToo, James Levine viene sospeso dal Met per accuse di molestie, Epstein gli manda gli articoli: Chaslin risponde di aver saputo "tutto questo fin dal 1981, quando ero studente a Vienna".
In un altro scambio, mentre il mondo dà la caccia agli uomini, il direttore commenta con sarcasmo: "Mentre il mondo sta impazzendo a dare la caccia agli uomini (ho avuto una situazione simile a Santa Fe, mi dispiace per i miei compagni maschi…) ci sono alcune cose buone nel campo culturale". Il riferimento all’incidente alla Santa Fe Opera – dove Chaslin era chief conductor tra il 2010 e il 2012 – rimane oscuro.
Chaslin, nato nel 1963, non è un direttore qualunque. Ha diretto alla Scala, alla Wiener Staatsoper, al Metropolitan, alla Deutsche Oper di Berlino. È stato direttore musicale dell’Opéra de Rouen e della Jerusalem Symphony Orchestra. Una carriera costruita su palcoscenici di primo livello.
Fino a oggi non risulta alcuna accusa formale o indagine penale a suo carico legata ai fatti di Epstein. Lui stesso, attraverso il suo avvocato, ha definito il rapporto "estremamente limitato", nato nel contesto del Santa Fe Opera e finalizzato a un possibile mecenatismo, senza alcun compenso ricevuto. "Tutti gli scambi sono stati occasionali, trasparenti e avvenuti in un momento in cui Epstein veniva presentato come filantropo culturale", ha ribadito.
Escluso dal Teatro Massimo di Palermo
Eppure le email hanno prodotto conseguenze concrete. Prima il Metropolitan Opera ha cancellato le sue date. Poi, a cascata, è arrivato il Teatro Massimo di Palermo.
A febbraio Chaslin era a Palermo per dirigere un concerto beethoveniano. Pochi giorni prima era esplosa la notizia dei file. Durante le prove il maestro aveva chiesto apertamente se qualcuno volesse fargli domande: nessuno si era fatto avanti sul momento. Ma il disagio, soprattutto tra le donne dell’orchestra, è cresciuto nelle chat sindacali.
L’orchestra aveva apprezzato molto Chaslin in passato – al punto da considerarlo tra i candidati per il ruolo di direttore musicale stabile – ma la preparazione di un titolo complesso come Aida (in cartellone a maggio 2026, con regia di Mario Pontiggia) è stata giudicata incompatibile con un clima percepito come teso. Non esisteva ancora un contratto firmato. Il sovrintendente Marco Betta ha quindi comunicato che "alla luce delle valutazioni complessivamente svolte non sarà possibile dare luogo alla collaborazione artistica".
La replica di Frédéric Chaslin
Chaslin non ha incassato in silenzio. Ha reso pubblica la corrispondenza con il teatro e, tramite il legale Dan Perry, ha lamentato un danno economico: aveva già anticipato di tasca propria circa 4.200 euro per un alloggio Airbnb e 1.000 euro per i voli. Nella lettera al sovrintendente ha scritto: "Ho sempre sentito dire che l’onore è un valore fondamentale in Sicilia. Confido dunque che esso possa guidare ancora le decisioni presenti".
Il baritono del coro Paolo Cutolo, sindacalista Uil, ha commentato: "Non è una situazione che rassicura l’ambiente. La musica si fa in un contesto sereno".
Al momento il Teatro Massimo non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali oltre alla comunicazione di cancellazione