30 Novembre 2021
18:39

Gkn, nuova doccia fredda per gli operai: l’azienda annuncia riavvio procedura per i licenziamenti

Gkn ha inviato a tutti i lavoratori una raccomandata annunciando la riapertura della procedura di licenziamento. “Ancora una volta presi in giro”, ha commentato il Collettivo di Fabbrica.
A cura di Davide Falcioni

Una nuova doccia fredda per i lavoratori della Gkn: dopo il blocco dei licenziamenti da parte del Tribunale per la violazione da parte dell'azienda dello Statuto Dei Lavoratori, e in seguito al vertice al Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso 26 novembre la dirigenza di Gkn ha inviato a tutti una raccomandata annunciando la riapertura della procedura di licenziamento. "Ancora una volta presi in giro", ha commentato su Facebook il Collettivo di fabbrica dello stabilimento di Campi Bisenzio. Dal canto suo la società ha confermato: "Dopo aver ritardato l'avvio della procedura di licenziamento collettivo fino alla fine di novembre", ora "siamo costretti a iniziare la procedura legale alla fine di questo mese". "Continueremo diligentemente la discussione con il sindacato e le istituzioni – sottolinea Gkn – per trovare un'intesa che possa effettivamente portare avanti il progetto di reindustrializzazione".

Nella lettera inviata a lavoratori e lavoratrici l’azienda ha fatto riferimento a non meglio precisate "manifestazioni di interesse da parte di investitori esterni, interessati a rilevare il sito produttivo e realizzare i loro progetti imprenditoriali, volti a perseguire diverse opportunità in settori di recente affermazione, affini al mondo automotive e per i quali il futuro è più promettente. Il piano di reindustrializzazione potrebbe potenzialmente garantire il mantenimento di nuove produzioni industriali nella zona e salvaguardare le opportunità di lavoro. Questo processo necessita di tempi rapidi e di un contesto di adeguata serenità sindacale e sociale". Insomma, la società avrebbe prospettato un'alternativa ai dipendenti. Tuttavia, ha aggiunto Gkn, "purtroppo, nonostante le nostre diverse sollecitazioni, non siamo ancora al punto in cui speravamo di essere in merito ai progressi verso la partenza dell’iter di reindustrializzazione, ma possiamo assicurarvi che faremo di tutto affinché questi progressi accadano per la salvaguardia dell’occupazione di tutti i nostri dipendenti". A conclusione della missiva, l’azienda scrive che "abbiamo manifestato in più occasioni al sindacato, che a breve sarà nostro esclusivo interlocutore nell’ambito delle regole della procedura, che è nostra intenzione portare avanti il processo di industrializzazione, e crediamo sia ora la nostra migliore soluzione per minimizzare l’impatto sociale della decisione di chiudere l’impianto. Focalizzati su questo obiettivo, Vi garantiamo il nostro immutato impegno e apertura al dialogo".

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