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Giovane migrante sfida la morte, si sdraia in strada per chiedere l’elemosina. L’appello: “Salviamolo”

A Scansano, in provincia di Grosseto, un giovane migrante è solito uscire dal centro d’accoglienza in cui è ospite e sdraiarsi su una strada trafficata per chiedere l’elemosina.
A cura di Davide Falcioni
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Un giovane migrante, ospite di un centro d'accoglienza, negli ultimi giorni è uscito di frequente dalla struttura e si è ripetutamente sdraiato sull'asfalto in prossimità di un bivio molto trafficato per chiedere l'elemosina. Sta accadendo da tempo a Scansano, in Maremma, dove i residenti hanno avviato una raccolta firme per sollecitare le istituzioni ad intervenire. Il comportamento del profugo, infatti, costituisce un evidente pericolo in primis per la sua vita, ma anche per l'incolumità di automobilisti e motociclisti che transitano in quel tratto di strada e non di rado rischiano di investire l'uomo sdraiato sull'asfalto.

Anche la sindaca di Scansano Maria Bice Ginesi )PD) ha fatto un appello alle altre istituzioni chiedendo che il Comune che amministra venga aiutato. Il giovane immigrato, infatti, all'improvviso esce dal centro di accoglienza e va a piazzarsi sull'asfalto, al bivio di località Montorgiali, snodo stradale critico anche a causa delle curve che riducono la visibilità. Il traffico si interrompe per scansarlo, le auto sono costrette a improvvise frenate per non investirlo e il rischio di investimenti e tamponamenti è sempre dietro l'angolo.

"Come sindaco – ha spiegato Ginesi – mi sono attivata immediatamente appena venuta a conoscenza dei fatti, ossia a dicembre 2023, dandone notizia a prefettura, Coeso che gestisce i servizi sociali del Comune, unità di Psichiatria della Asl Sud Est e alla cooperativa che gestisce il centro di accoglienza e ovviamente alle forze dell'ordine". In questi mesi "sono state prese alcune misure, che non hanno dato nessun risultato nell'evidenza dei fatti".

La sindaca ha evidenziato che "il ragazzo ha bisogno di assistenza in una struttura in grado di curarlo e seguirlo, ma non spetta, ovviamente né a me né all'amministrazione, una valutazione che dovrà essere fatta dal servizio sanitario competente. I servizi sociali si stanno attivando per avviare un inserimento lavorativo, seguito appunto dai servizi sociali, pensando che un'occupazione possa aiutarlo a superare le sue difficoltà".

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