Genova, la polizia rimuove e strappa lo striscione “Qui nessuno è straniero” fatto dai bambini di una scuola elementare

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Lo striscione rimosso da due poliziotti in borghese recitava la frase “Qui nessun* è stranier*”. Era stato realizzato nei giorni scorsi in classe, con l’aiuto delle maestre, in occasione della fiaccolata della pace.

Ricordate la storia di Lorenza, la fornaia di Ascoli Piceno alla quale il 25 aprile venne rimosso dalla polizia locale uno striscione con su scritto "25 aprile buono come il pane, bello come l'antifascismo"? Ecco, un episodio se possibile ancora più grave si è verificato questa mattina in una scuola di Genova, dove due agenti in borghese hanno rimosso – e secondo le testimonianze, letteralmente strappato – un cartellone antirazzista realizzato dai bambini dell'istituto elementare Daneo, proprio durante l'orario di ingresso degli alunni.

Lo striscione recitava la frase "Qui nessun* è stranier*". Era stato realizzato nei giorni scorsi in classe, con l'aiuto delle maestre, in occasione della fiaccolata della pace. Un'iniziativa dal valore simbolico fortissimo per un plesso situato nel pieno centro storico genovese, noto da anni per essere un modello di multiculturalità, accoglienza e integrazione.

Il cartellone, come spiega Il Secolo XIX, era stato appeso al cancello d'ingresso della scuola in Salita della Conciliazione, nello stesso punto dove per mesi ha campeggiato una scritta in solidarietà con Gaza. Attorno alle 8:20 di questa mattina, mentre decine di alunni stavano varcando la soglia accompagnati dai genitori, due uomini in abiti civili si sono arrampicati sul cancello per rimuoverlo, arrivando a lacerarlo sulla parte destra.

La protesta dei genitori: "Due uomini con la pistola davanti ai minori"

L'azione ha generato l'immediata reazione di una quarantina di persone presenti, tra genitori e insegnanti. Ne è nato un acceso diverbio, sfociato in un presidio spontaneo davanti all'istituto per chiedere spiegazioni. "Dobbiamo denunciare un fatto gravissimo – ha dichiarato Francesca Pastore dell'associazione Daneo – Mentre i bambini entravano, due uomini che non si sono identificati hanno strappato lo striscione. Si sono arrampicati sul cancello mentre i piccoli passavano sotto. Soltanto dopo continue insistenze hanno mostrato il distintivo, rifiutando comunque di fornire le proprie generalità di servizio. Alle nostre domande hanno dato versioni contrastanti: prima hanno detto che l'intervento era stato richiesto dalla scuola, che però ne era del tutto all'oscuro, poi che l'ordine arrivava dai superiori della Questura".

Sconcerto anche nelle parole di Chiara Piccardo, madre di un alunno e membro dell'associazione Ama Maddalena: "Immaginate lo shock di vedere il proprio striscione, disegnato insieme ai compagni, strappato da due uomini con la pistola nella fondina. I nostri figli hanno reagito con una maturità che dovrebbero dimostrare gli adulti, difendendo il messaggio che avevano scritto: qui nessuno deve sentirsi escluso. Se scegliamo questa scuola ogni giorno è proprio perché accoglie tutti".

Le reazioni della sindaca Silvia Salis

Sul posto è intervenuta l'assessora comunale ai Servizi educativi Bruzzone, la quale, insieme alla sindaca Silvia Salis, ha chiesto immediati chiarimenti ai vertici della Questura: "Ci è stato riferito che si è trattato di un errore di valutazione e che arriveranno le scuse ufficiali. Ho incontrato i bambini per tranquillizzarli: oggi è una giornata che deve parlare di pace".

Anche la prima cittadina Silvia Salis si è recata personalmente al plesso Daneo per portare solidarietà alla comunità scolastica: "Siamo qui perché questa è la scuola vera, non quella che qualcuno a Roma dipinge, ma una realtà viva da almeno 15 anni con bambini diversi e felici. I piccoli erano molto colpiti dall'accaduto e mi hanno detto di voler scrivere direttamente alla Presidente del Consiglio per spiegarle che la realtà non è quella che sentono raccontare in TV. Sulle responsabilità la Questura sta indagando: voglio credere si sia trattato solo di un brutto errore".

La versione della Questura: "Iniziativa del singolo agente"

Con il passare delle ore è arrivata la ricostruzione ufficiale delle forze dell'ordine. La sala operativa della Polizia Locale aveva ricevuto una segnalazione da parte di alcuni residenti riguardo alla presenza di striscioni ed era stata inoltrata, come da prassi, alla Polizia di Stato. Attorno alle 8:30 una pattuglia in abiti civili, già impiegata in zona per ordinari controlli del territorio, si è recata sul posto. Uno dei due agenti avrebbe quindi deciso, di propria iniziativa, di rimuovere la tela. Soltanto dopo essersi resi conto del contesto pacifico e del fatto che lo striscione fosse stato collocato dai genitori presenti, gli operatori lo hanno restituito.

Il Questore Silva Burdese ha formalmente avviato un accertamento interno per chiarire le modalità dell'intervento e verificare se vi fossero realmente presupposti di sicurezza che giustificassero un'azione di questo tipo davanti a decine di minori.

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