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Genova, agente Polstrada si uccide in servizio: si allontana dal collega e si spara

Si è allontanato dalla vettura di pattuglia e dal suo collega, ha estratto la pistola di servizio e si è sparato un colpo con la pistola d’ordinanza. Un agente della Polstrada si è tolto la vita oggi sull’autostrada A10 vicino Genova.
A cura di Biagio Chiariello
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Un assistente capo della polizia stradale di Genova Sampierdarena di 44 anni si è ucciso, questa mattina all’alba, mentre era in servizio sull’A10 tra i caselli di Arenzano e Prà.  L’agente, secondo quanto ricostruito dal collega in pattuglia con lui, ha accostato la vettura in una piazzola di sosta all’ altezza di Vesima. Poi, con la scusa di dover scendere un momento dall’auto d’ordinanza, si è allontanato qualche metro e pochi passi dopo ha rivolto contro se stesso la sua pistola di ordinanza. L’uomo, a quanto si apprende, era sposato e con la madre gravemente malata. Viveva a Busalla. Ignoti i motivi del gesto.

Sul caso il pubblico ministero di Genova Walter Cotugno ha avviato immediatamente un fascicolo di indagine e disposto accertamenti sulla pistola, sulla scena, e anche l'autopsia sul corpo della vittima per chiarire con esattezza la dinamica della morte dell'agente della polizia stradale. Il fascicolo al momento è per atti relativi ma nelle prossime ore potrebbe essere ipotizzato il reato di istigazione al suicidio: un atto tecnico per permettere gli  e accertamenti scientifici e investigativi del caso. Secondo quanto appreso, l'assistente capo avrebbe attraversato un momento difficile dovuto alla morte di alcuni amici, nel giro di poche settimane, e alle condizioni di salute della madre. Gli investigatori stanno cercando di capire se avesse lasciato un messaggio per spiegare il gesto estremo.

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