Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, per 19 anni un DNA maschile è stato dimenticato in un armadio del Ris: non è mai citato nelle relazioni

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Nell’armadio del Ris per 19 anni ci sarebbe stato anche un test che avrebbe trovato DNA maschile sui pedali della bici di Alberto Stasi. E come scrive la Procura: “Non rinvenibile nelle relazioni tecniche o verbali di operazioni tecniche consultate”.

Non solo test negativi omessi sul DNA sui pedali della bici di Alberto Stasi. Non solo test negativi omessi sulla ricerca di sangue ancora sui pedali, ma ora spunta anche un atto del Ris non depositato nel 2007 che parlerebbe di un DNA maschile. Dove? Sempre sui pedali. L'entità di questo DNA e il peso che eventualmente avrebbe potuto avere nelle indagini su Alberto Stasi. Ma di cosa si tratterebbe?

Stando alle prime informazioni, si fa riferimento a un ‘foglio di lavoro' acquisito al Ris di Parma l'11 settembre scorso dalla Procura di Pavia. Il documento farebbe riferimento al campione di Dna, sempre riferibile alla bici di Alberto Stasi, indicato come "bu_p_bis". Contando che il "bu_p" è il campione che rappresenta "i primi prelievi effettuati in data 11 settembre 2007 sui pedali della bicicletta da uomo, di colore marrone-bordeaux, marca Umberto Dei Milano". Il campione bis, invece, indicato nel documento avrebbe data 26 settembre 2007 e sarebbe stato quantificato in parte come "DNA umano" e in parte come "DNA maschile".

Tutto si trova nell'ultima consulenza della Procura, firmata Carlo Previderè e Pierangela Grignani: "Si segnala, dalla disamina della documentazione acquisita in data 11 settembre 2026 presso il RIS di Parma, la presenza di un foglio di lavoro recante uno schema di quantificazione del DNA di campioni identificati con la sigla bu_p, tra i quali se ne rinviene uno identificato dalla sigla “bu_p_bis” e datato 26 settembre 2007, con quantificazione 1,89e+001 per DNA umano (cioè 18,9 pg/μl) e 8,44 pg/μl DNA maschile, come qui sotto riportato, non rinvenibile nelle relazioni tecniche o verbali di operazioni tecniche consultate". Ecco la parte nelle carte che lo spiegano con tanto di tabella:

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Questo test da cui era emerso un DNA maschile sarebbe ripostato anche in un appunto scritto a mano con penna rossa. Sul pezzo di carta bianca ci sono le sigle del capitano Alberto Marino, ovvero il consulente della pm Rosa Muscio che dal 2007 indagava sul delitto di Garlasco, e ha la data appunto del 26 settembre 2007. Questo test arriva dopo due giorni la relazione dei Ris sulla comparazione positiva tra il DNA di Chiara Poggi e il materiale genetico trovato sui pedali: per questa comparazione era stato preso in considerazione il campione bu_p. E appunto il 24 settembre era scattato l'arresto per Alberto Stasi. In questi giorni è emerso anche che, oltre al DNA maschile ,era stato omesso dal fascicolo i test negativi del 20 settembre 2007 sul DNA sui pedali: erano stato eseguiti dall'ex Ris Marino il giorno dopo il test positivo ma non vennero mai presi in considerazione.

Del campione bu_p_bis ne aveva parlato anche i giorni scorsi ai magistrati l’ex genetista del Ris, Giorgio Portera, quando era stato sentito in Procura prima della chiusura delle indagini il 28 settembre. Ha spiegato come funzionava la prassi in laboratorio. Dal verbale su quanto ha detto Portera ai pm Fanpage ha letto: "La prassi era che se ne veniva analizzato nuovamente un campione veniva data una denominazione diversa, ad esempio “_2” o "_2" o "bis", perché in laboratorio non possono circolare due profili con lo stesso nome. Se all'interno del laboratorio ci sono dei raw data di una replica ci dovrebbe essere scritto bis o 2". Ora si scoprire che c'era un campione bu_p_bis e che era stato per anni nell'armadio del Ris. Adesso lo leggono per la prima volta i magistrati e risalire a chi appartenesse è impossibile.

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