Il cadavere di un uomo carbonizzato è stato ritrovato durante le operazioni di spegnimento di un incendio scoppiato nel parco naturale di Punta Pizzo, a Gallipoli. Inizialmente non era chiaro se si trattasse del corpo di un uomo o di una donna, ma i vigili del fuoco – attraverso un tweet – fanno sapere che il cadavere è di un uomo. Mentre non c’è ancora chiarezza sulla morte di questa stessa persona che potrebbe essere stata causata dalle fiamme ma potrebbe anche essere antecedente al rogo. L’incendio è partito dalla litoranea, vicino a un parcheggio abusivo sequestrato anni fa alla criminalità organizzata e colpito da ben tre roghi nelle ultime due settimane.

Il rogo è divampato dal lato del mare, distruggendo parte della vegetazione, soprattutto nella zona che va verso la scogliera e in cui crescono i ginepri. Durante le operazioni di spegnimento i vigili del fuoco hanno usufruito dell’aiuto di un Canadair. Le fiamme hanno sfiorato l’albergo Le Sirenè, che è stato evacuato e gli ospiti sono stati fatti scendere nella hall. Preoccupazione anche per i bagnanti che si trovavano sulla spiaggia e che hanno visto le fiamme oltre la scogliera avvicinarsi, aiutate anche dal forte vento di scirocco. La situazione, comunque, è tornata sotto controllo.

Una volta spente le fiamme è stato ritrovato il corpo dell’uomo: sul caso stanno indagando i carabinieri, anche quelli della forestale, e gli agenti del commissariato locale di polizia. I vigili del fuoco hanno anche messo in sicurezza i bagnanti presenti in spiaggia sia al Lido Pizzo che a Punta della Suina. Per quanto riguarda l’uomo trovato senza vita, l’ipotesi al momento al vaglio degli inquirenti è che la sua morte sia avvenuta prima del rogo. Il corpo, comunque, è stato ritrovato carbonizzato ed è per questo motivo irriconoscibile.

Il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, commenta su Facebook quanto successo e annuncia che i colpevoli sono stati individuati: “Si è partiti da un incendio delimitato fino ad arrivare ad una distruzione di ben cinquanta ettari: un danno immane per la flora e la fauna del territorio peggiorato dal forte vento. A seguito degli interventi sul campo, dopo aver consultato le forze dell'ordine intervenute sul posto, posso confermare che con molta probabilità si è giunti ai colpevoli grazie alle segnalazioni dei testimoni. Ripetutamente abbiamo dichiarato guerra agli illeciti ed ora metteremo in atto pene severe per quanto accaduto”.