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Furti d’arte in Italia, 1,3 milioni di opere rubate in 56 anni: oggi i ladri vengono incastrati dall’IA

L’Italia è al primo posto per i furti di opere d’arte, l’ultimo episodio è avvenuto nei giorni scorsi nella Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, dove sono stati rubati quadri di Renoir, Cézanne e Matisse. Fanpage.it ha intervistato il Maggiore Galizia che dirige il Comando del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Roma per esplorare il fenomeno.
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Un milione e trecentomila sono le opere d'arte trafugate in Italia nel corso degli anni e inserite nel database Leonardo dal 1969, ma l’escalation non si ferma e spesso dietro questi fatti si nasconde la criminalità organizzata. Per contrastare il fenomeno, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale agisce per il recupero delle opere sottratte illecitamente, avvalendosi anche di una tecnologia avanzata di intelligenza artificiale SWOADS (Stolen Works of Art Detection System) che analizza e monitora costantemente il web, inclusi i siti di case d’asta, alla ricerca di opere trafugate.

Il Maggiore Lorenzo Galizia, al comando del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma, è in prima linea e ci spiega che: "ad oggi, quella cifra  si riferisce non solo a opere presenti nei musei, ma anche a collezioni private. La buona notizia è che molte di queste vengono ritrovate anche grazie al supporto dell’IA e, a quel punto, la refurtiva viene restituita al legittimo proprietario, che sia esso un privato, un museo o una chiesa. Praticamente inseriamo nel programma quali sono i siti da tenere sotto controllo che variano da Katawiki a Ebay fino a Facebook, vengono aquisite le immagini che sono presenti sui portali e confrontate con la nostra banca dati di opere scomparse e quando c'è corrispondenza avviene il match e scatta l'allarme.

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Ma le indagini classiche, portate avanti dal nucleo dei Carabinieri, restano ancora un passaggio indispensabile per la cattura dei ladri d’arte: si parte dalle impronte digitali lasciate sui luoghi del furto per poi esaminare i filmati delle telecamere di videosorveglianza. In Europa è difficile fare l’identikit dei ladri d’arte: sono certamente bande specializzate, ma ricordo un caso in particolare avvenuto al museo di Castelvecchio a Verona nel 2015, in cui erano state rubate 17 opere di pittori come Rubens, Bellini, Pisello, Mantegna e Tintoretto grazie al supporto di un basista, e che sono state ritrovate perché i ladri non sapevano a chi venderle (erano state portate in Ucraina, perché i malviventi erano moldavi). Capita anche questo: chi ruba non sa cosa farsene della refurtiva perché è impossibile piazzarla sul mercato”.

Tra le opere d’arte scomparse una delle più celebri è la tela di “Ecce Homo” di Antonello da Messina, rubata dal Museo Broletto di Novara nel 1974, e la “Madonna con Bambino” di Giovanni Bellini, rubata dalla chiesa veneziana della Madonna dell’Orto 33 anni fa. Sempre a Venezia, nello stesso anno, cioè nel 1993, venne portata via una tela del Tiepolo dalle pareti della chiesa di Santa Maria della Fava, mentre dall’abitazione dell’industriale Alberto Falk, cinque anni dopo, scomparve una tela di Canaletto. Sempre negli anni ’90, dalla Galleria d’arte Ricci Oddi di Piacenza venne rubato il “Ritratto di signora” di Gustav Klimt ritrovato 22 anni dopo: la sua sorte è diventata perfino oggetto di leggende.

Nel Belpaese, tra i furti più memorabili c’è la “Natività” di Caravaggio, opera di cui non si hanno più notizie da oltre 56 anni. Nell’autunno del 1969, a Palermo, un gruppo di uomini fece irruzione nell’Oratorio di San Lorenzo, arrotolando la tela e dandosi alla fuga. Secondo alcune ipotesi, il furto del dipinto, valutato attorno a 20 milioni di dollari, sarebbe stato commissionato dalla mafia.

Una tesi sostenuta anche nel film del 2018 “Una storia senza nome”, diretto da Roberto Andò, che narra il mistero legato alla scomparsa dell’opera, fondendo realtà e finzione che vede tra i protagonisti Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassmann e Renato Carpentieri, esplorando il coinvolgimento della mafia.

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