Freddo nel weekend e tempo instabile: quanto durerà e quando arriva la primavera

L’Italia si prepara a un weekend all’insegna del freddo e della variabilità. L’alta pressione non riesce a stabilizzarsi sul Mediterraneo, e come spiega a Fanpage.it Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert, “attualmente siamo in una fase che probabilmente durerà ancora diversi giorni, almeno fino all’equinozio”.
Nei prossimi giorni ci attendono quindi giornate alternate tra fasi di instabilità e temporali, senza un periodo completamente stabile. Giovedì il centro-nord sarà interessato da precipitazioni sparse, mentre al sud i temporali si concentreranno soprattutto nelle zone interne nel pomeriggio. “Questa stagione è tipica per la formazione di temporali durante le ore più calde, soprattutto nelle zone interne e montuose”, aggiunge Abelli. Le temperature resteranno sotto la media, con la primavera ancora lontana.
Quanto durerà il freddo e di quanto caleranno le temperature
“La parola chiave dei prossimi giorni è variabilità: non ci saranno periodi prolungati di stabilità o caldo primaverile”, sottolinea Abelli. Le temperature resteranno quindi su valori freschi, senza rialzi significativi.
Dopo una breve fase di aria mite a fine febbraio, il ritorno di masse d’aria più fredde porterà un clima tipico del periodo, con minime e massime nella norma o leggermente inferiori in alcune zone del Nord e del Centro.
Tempo instabile e piogge sparse: le zone colpite
Per quanto riguarda le precipitazioni, il meteorologo precisa che “non ci sono aree ‘privilegiate’: da nord a sud la situazione sarà simile, anche se con differenze locali”. Giovedì la perturbazione interesserà il centro-nord, mentre al sud “la giornata potrebbe iniziare abbastanza bene, ma con temporali pomeridiani nelle zone interne”. Venerdì resteranno colpite soprattutto le regioni centro-meridionali, con fenomeni che potranno estendersi alle coste adriatiche, tirreniche e ioniche.
Nel fine settimana, una perturbazione più organizzata interesserà le Alpi occidentali e il nord-ovest, mentre la parte meridionale potrebbe formare un vortice vicino alla Sardegna: “Qui c’è ancora incertezza”, spiega Abelli, “alcuni modelli indicano che potrebbe dirigersi verso il Nord Africa, lambendo solo la Sardegna, mentre altre versioni la fanno spostare leggermente a est”.
Quando arriverà la primavera e il clima mite
Per il ritorno del clima mite bisognerà attendere. “Alla fine di febbraio avevamo avuto una breve fase di primavera anticipata grazie all’alta pressione e a aria mite, ma ora siamo tornati a condizioni variabili”, spiega Abelli a Fanpage.it. La primavera arriverà con giornate più stabili e temperature più alte solo dopo l’equinozio.
Nel frattempo, i temporali pomeridiani rimangono una costante, soprattutto nelle zone interne e montuose: “I prossimi giorni saranno caratterizzati da instabilità e variabilità, con temporali soprattutto nelle ore centrali del giorno e senza un deciso rialzo delle temperature” conclude l'esperto.