Freddo in Alto Adige, raggiunta temperatura record di -25 gradi: fino a quando durerà il gelo

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La notte più fredda di questo inverno registrata in Alto Adige sulla cresta di confine sull’Anticima della Cima Libera, a 3.399 metri di quota. In zona in generale minime ben al di sotto dello zero in tutto il territorio e -20 gradi anche in Trentino ma il picco di freddo sembra aver raggiunto il culmine.

Ancora notte di gelo polare in Alto Adige dove nelle scorse ore le temperature sono calate ulteriormente raggiungendo un nuovo picco di ben -25 gradi centigradi. La notte più fredda di questo inverno registrata presso la stazione meteorologica più alta della regione, sulla cresta di confine della Cima Libera, a 3.399 metri di quota. In zona in generale minime ben al di sotto dello zero in tutto il territorio.

A causa del freddo il lago di Caldaro è in gran parte gelato, e sulla riva sudorientale ieri misurava 5 centimetri e con lo spessore destinato ad aumentare. Anche in Trentino minime freddissime con temperatura più bassa è stata registrata a Cima Cavaion, a 2895 metri di quota, con la colonnina che ha raggiunto i -20,5 gradi centigradi.

Temperature analoghe potranno essere registrate anche la prossima notte che sarà nuovamente stellata ma il picco di freddo sembra aver raggiunto il culmine ed è destinato ad attenuarsi già da giovedì. Il freddo con masse di aria polare che ha colpito tutto il nord Italia comunque è destinato a perdurare anche domani interessando anche i centri abitati più a valle dove però i valori non sono stati da record a causa delle nuvole e del vento.

Nuvolosità che caratterizzerà anche i prossimi giorni con le temperature che si alzeranno e abbasseranno continuamente ma che non dovrebbero toccare i picchi raggiunti nelle scorse ore. In generale “come picco di freddo tra ieri e oggi abbiamo registrato le temperature più basse, anche perché il grosso di questa massa d'aria fredda di origini polari ora verrà un po' scalzata verso sud e verso est, andrà ad arretrare verso la zona dei Balcani e l'Europa orientale” ha spiegato a Fanpage.it il meteorologo Daniele Ingemi.

“L'aria fredda che arriverà nel corso del weekend sarà un'aria più di tipo marittimo, quindi rimarrà fredda in quota, parliamo di 3.000-4.000 metri, ma nei bassi strati sarà un po' meno fredda perché prima di scendere verso il Mediterraneo è passata sull'oceano Atlantico, sui mari attorno alle isole britanniche e quindi si è un po' riscaldata nei bassi strati” ha aggiunto l’esperto, concludendo: “La massa d'aria che ci ha interessato in questi giorni invece aveva una origine più continentale, quindi è passata su terre emerse, su aree già innevate e quindi presentava delle caratteristiche un po' più fredde nei bassi strati. Avremo quindi sempre aria fredda ma meno fredda rispetto a quella che ci sta interessando ora”.

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