Formaggio caprino richiamato per presenza di Escherichia Coli, avviso del Ministero della Salute

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Per chi avesse già acquistato il formaggio Roccaverano Dop interessato dal richaiamo, l’avvertenza è di non consumare il prodotto e riportarlo presso il punto vendita di acquisto.

Il Ministero della Salute e alcune catene di supermercati hanno comunicato il richiamo immediato dal commercio di un lotto di formaggio caprino per possibile rischio microbiologico per i consumatori dovuti alla presenza di Escherichia Coli Stec. Il prodotto interessato dall’allerta alimentare è il Formaggio Roccaverano a Denominazione di Origine Protetta, un formaggio a pasta morbida, a latte cento per cento caprino.

Il formaggio richiamato è prodotto dalla società agricola Agrilanga nel proprio stabilimento di Vesime, in provincia di Asti, e venduto in forme preconfezionate da 250 grammi ciascuna. Il lotto interessato dal richiamo corrisponde alla data di scadenza del prodotto che è fissata al 19 ottobre prossimo.

Come spiega l’avviso di richiamo, l’allerta e il ritiro dal commercio del formaggio Roccaverano Dop è scattato il 23 settembre scorso quando è stato reso noto da diversi supermercati come Iper, Iperal e Mercatò ma è stata pubblicata sul portale del Ministero della Salute solo ieri.

Il richiama del formaggio disposto per Presenza di Escherichia coli STEC con gene EAE, un batterio fecale normalmente presente nell'intestino umano e animale. Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, il gene EAE  è responsabile per la produzione dell’intimina, una proteina di adesione che permette al batterio di colonizzare l’intestino e causare lesioni gravi.

Per questo a chi avesse già acquistato il formaggio Roccaverano Dop con scadenza sopra indicata, l’avvertenza è di non consumare il prodotto e riportarlo presso il punto vendita di acquisto.

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