La casa in cui sono stati trovati i due corpi senza vita
in foto: La casa in cui sono stati trovati i due corpi senza vita

Un uomo e una donna trovati morti nella casa in cui vivevano. È accaduto a Montiano, nella provincia di Forlì-Cesena, e le persone trovate senza vita in via Vittorio Veneto sono Adolfo Ezio Persano, di ottantasei anni, e Anna, una donna dell'est Europa di sessantuno anni che viveva con lui da oltre venti anni e faceva la badante. Secondo le prime informazioni trapelate, i due probabilmente sono morti per cause naturali ma sui corpi verrà effettuata un’autopsia per chiarire cosa è accaduto. Come ricostruito da Il Resto del Carlino, a scoprire i due corpi è stato, nel pomeriggio di ieri, un assistente sanitario che doveva andare da Adolfo per dei massaggi. Una volta entrato, la porta non era chiusa a chiave, ha compiuto la macabra scoperta. La donna era riversa a terra in bagno, l’anziano – che era cieco e malato e non poteva alzarsi da solo – sul pavimento accanto al letto. Subito sono stati chiamati i soccorsi e sul posto sono arrivati anche i carabinieri. L’ipotesi è, appunto, quella di morti naturali, avvenute circa 24-36 ore prima del ritrovamento. A quanto emerso, Anna nei giorni scorsi era stata colpita da una forma di ischemia ed era in attesa di essere chiamata dall’ospedale Bufalini per fare ulteriori accertamenti. Forse la donna si è sentita male in bagno e l’anziano, nel tentativo di aiutarla, potrebbe essere caduto dal letto.

Sul posto anche il sindaco: "Con Adolfo se ne va un pezzo di Montiano" – I due corpi sono stati portati nella camera mortuaria dell’ospedale Bufalini di Cesena a disposizione dell’autorità giudiziaria. La casa intanto è stata posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti. Sul luogo del ritrovamento è arrivato anche Fabio Molari, sindaco di Montiano e amico di Adolfo: “Fino a una decina di anni fa è sempre stato il mio meccanico e la sua officina dove lavorava con suo fratello era anche un punto di ritrovo, una sorta di piccolo bar. Era una persona buona, un amico sempre sorridente e pieno di battute scherzose, ma molto bravo nel suo lavoro tanto che aveva clienti anche da fuori Montiano. La sua officina meccanica era anche carrozzeria, gommista e facevano un po’ di tutto. Poi una decina di anni fa aveva cominciato a perdere la vista fino a diventare cieco, l’officina chiusa e al suo posto sono stati realizzati appartamenti. Con Adolfo, per noi tutti Ezio, se ne va un altro pezzo importante di storia di Montiano”, ha detto il primo cittadino.