Il custode della villa dove è annegata Greta
in foto: Il custode della villa dove è annegata Greta

"È arrivata qui con qualcuno". Parla il custode della villa dove la piccola Greta, tre anni, è stata ritrovata annegata dopo circa tre ore dalla sua scomparsa da casa a Capodacqua di Foligno (Perugia). Intervistato da Chi l'ha visto, pur non avendo visto nulla, ma conoscendo bene la morfologia dei luoghi, l'uomo ha detto di essere convinto che la piccola non possa essere arrivata da sola con i cani all'interno della proprietà. Greta, infatti, avrebbe inspiegabilmente percorso da sola con i due labrador di famiglia un sentiero lungo circa due chilometri allontanandosi autonomamente da casa, cosa che non era mai successa prima. Secondo i familiari della piccola, il nonno, la madre e la zia, che erano in casa al momento della scomparsa, la bimba non aveva mai messo piede fuori di casa da sola, neanche per seguire i cani.

Da sola, dunque, avrebbe percorso sentieri completamente avvolti dalla vegetazione, giungendo dunque alla villa deserta dove sarebbe entrata nonostante la sbarra chiusa, insieme ai cani. Una dinamica certamente singolare, considerato che nessuno ha visto la piccola. Secondo la sua famiglia, intorno all'una e trenta, Greta sarebbe stata intenta giocando in giardino con i cani. I familiari, infatti, la sentivano canticchiare e quando non hanno sentito più la voce della piccola, sono corsi subito a cercarla, allertando le forze dell'ordine. Ci sono volute tre ore, l'intervento dei vigili del fuoco, della polizia e dei carabinieri, prima di ritrovare la bambina. Dall'elicottero, infatti, sono stati avvistati i due cani che erano con lei, poi il suo corpicino a faccia in giù nella piscina della villa. Per i familiari si sarebbe trattato di un tragico incidente, ma sarà l'autopsia a chiarire ogni dubbio circa la dinamica della morte.