“Hai dell’olio esausto e non sai come buttarlo nel modo corretto? Hai a cuore la salute del pianeta? Ti piace friggere a casa ma non vuoi inquinare? Conferisci da noi il tuo olio. Ti regaliamo un cartoccio di #scagliozzi ogni due litri di olio esausto”: a scrivere su Facebook questo post, che ha ottenuto centinaia di commenti e condivisioni negli ultimi giorni attirando l’attenzione anche dei giornali, è stato un locale di Foggia che si chiama “Friggitoria in centro” che in qualche modo vuole dare il suo contributo per l’ambiente. E l’iniziativa, guardando i primi riscontri, sembra essere stata apprezzata dalla clientela del locale. Alcune persone a poche ore dalla pubblicazione del post si sono recate in friggitoria con il loro olio esausto e in cambio, come da promessa, hanno ritirato un cartoccio di scagliozzi, ovvero la polenta fritta tipici dell'antica tradizione culinaria pugliese.

"Ci teniamo ad avere un impatto ambientale ridotto" – "L'idea è nata durante un convegno organizzato dalla dipartimento di agraria dell'Università degli Studi di Foggia sull'origine degli scagliozzi – hanno spiegato i due titolari Gaetano Paoletti e Vito Defilippis a Repubblica -. È un vero e proprio delitto per l'ambiente immaginare che l'olio di scarto delle fritture finisca negli scarichi dei lavandini. Motivo per cui abbiamo pensato di lanciare questa iniziativa". Una iniziativa che dunque fa bene all’ambiente e che ai titolari, come loro stessi hanno spiegato, non costa nulla: “Siamo convenzionati per legge con un'azienda di Bovino che provvede allo smaltimento degli oli. Questo è il nostro modo per fare qualcosa di positivo per il nostro territorio". Su Facebook decine i commenti degli utenti, che in gran parte fanno i complimenti ai titolari per l’iniziativa: “Bravi – si legge in un commento -. Partiamo da queste cose per migliorare il nostro pianeta ed entriamo nell’ottica che noi tutti possiamo e dobbiamo agire per metterlo in sicurezza”. “Bravi a coniugare marketing e tutela dell’ambiente”, scrive un altro, ottenendo la risposta dei titolari: “Ci teniamo ad avere un impatto ambientale ridotto da quando abbiamo aperto. Abbiamo cercato di ridurre l’uso della plastica al minimo, ci occupiamo di sostenibilità e tutela del territorio anche in collaborazione con l’Università di Foggia. Cerchiamo di utilizzare materie prime locali e quando possibile prodotti freschi non confezionati. Il ritorno di immagine che tu chiami marketing è solo un aspetto secondario che rimane un aspetto positivo per una attività commerciale”.