A Foggia, sabato scorso, si è consumato un episodio di violenza nei confronti di una ragazza di venti anni in strada. La giovane, secondo quanto ricostruito, è stata aggredita da un uomo che dopo non molto è stato rintracciato e arrestato con l’accusa di violenza sessuale dagli agenti di polizia. Secondo la ricostruzione dei quotidiani locali, l’episodio di violenza si è consumato intorno alle 17.30 di sabato pomeriggio in via Monte Sabatino, nel quartiere ferrovia di Foggia. L’aggressore, un trentunenne originario della Nigeria, avrebbe bloccato la ragazza dai fianchi, l'avrebbe stretta per poi iniziare a palpeggiarla. Solo l'intervento di un cittadino ha scongiurato conseguenze più drammatiche per la ventenne che ai poliziotti ha poi raccontato tra le lacrime cosa le è accaduto. A suo dire, l’uomo la teneva così stretta da non riuscire a muoversi.

Un passante ha inseguito l'aggressore – "Ho visto la scena e ho chiesto alla ragazza, ancora sotto choc, se conosceva quella persona. A quel punto ho urlato chiedendo spiegazioni, ma l'aggressore si è allontanato, non prima però di aver cercato lo scontro. A quel punto ho chiesto alla ragazza di seguirmi e abbiamo chiamato la polizia, permettendo loro di bloccarlo in piazza Cavour. Anche la ragazza è andata in questura per denunciare l’accaduto”, la testimonianza a Foggia Today di un residente nella zona che ha visto quanto accaduto. L’uomo si è detto “stanco” di episodi simili: “Caro sindaco – è il suo appello lanciato tramite il quotidiano pugliese -, vogliamo maggiore sicurezza perché se io non avessi inseguito questa persona per ben 15 minuti prima che arrivasse la polizia – intervento tempestivo e numeroso con almeno tre pattuglie – sarebbe stata l’ennesima violenza impunita”.