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Giallo a Firenze, dove nella mattinata di oggi, martedì 23 febbraio, intorno alle 08:30 è stato scoperto il cadavere di un uomo riaffiorare dalle acque del fiume Arno, precisamente in corrispondenza di via della Funga, nel quartiere Rovezzano, posto al confine orientale della città. È stato un passante a notare la presenza della salma e ad allertare le forze dell'ordine. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri della stazione di Rovezzano che ora indagano sul caso. Stando a quanto riportano i quotidiani locali, il corpo apparterebbe ad un uomo di 63 anni, residente a Faenza, che ieri si è allontanato dall'ospedale di Forlì dove si era recato accompagnato dalla sorella per subire un intervento chirurgico, che era in programma per oggi, con successive cure oncologiche.

La salma è stata poi trasportata all'Istituto di medicina legale dell'ospedale di Careggi per tutti gli accertamenti autoptici del caso che potranno far luce su quanto successo e rispondere alle domande degli inquirenti sulla dinamica della morte. Ma, ad una prima analisi, pare che sul cadavere del 63enne non ci siano segni di violenza. Non è la prima che si verifica un episodio del genere. A settembre 2020, ad esempio, il cadavere di un uomo di 53 anni fu trovato sempre nelle acque dell'Arno ma dalle parti di Castelfranco di Sotto, un paese della provincia di Pisa. In quel caso, però, fu subito chiaro che si trattava di omicidio: il corpo presentava infatti segni di coltellate, di cui almeno due mortali alla gola. Ipotesi, questa, che al momento sarebbe esclusa per il ritrovamento del 63enne effettuato questa mattina.