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Fingono rapimento dello sposo ma i vicini chiamano la polizia: addio al celibato finisce con 6 denunce

È accaduto ad Arezzo, dove il finto commando è entrato in azione travestito e con armi da fuoco false che in realtà erano da softair. La loro presenza però ha messo in allarme i vicini e fatto scattare l’intervento della polizia. Per sei di loro denuncia per procurato allarme.
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A cura di Antonio Palma
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Doveva essere uno scherzo tra amici per festeggiare l’addio al celibato di uno di loro ma la pensata di inscenare il finto rapimento dello sposo purtroppo è finita male e per i sei amici toscani è scattata una denuncia per procurato allarme. È accaduto nella mattinata di sabato scorso ad Arezzo, nella zona della centrale via Romana. Qui infatti il gruppo di amici si era dato appuntamento per lo scherzo goliardico con tanto di travestimenti e armi finte, sia giocattolo sia di quelle da softair.

Lo scopo era quello di sorprendere lo sposo, ignaro di tutto, e portarlo via. Qualcosa però è andato storto. Molti infatti hanno notato la presenza di quel gruppo di uomini incappucciati armi alla mano che si muovevano in zona, una strada trafficata di Arezzo. Così inevitabilmente qualcuno si è messo in allarme e ha deciso di segnalare la situazione alle forze dell’ordine. L’allarme è scattato intorno alle 10, quando alla polizia sono arrivate diverse segnalazione che indicavano lo stesso fatto e cioè una banda armata e un giovane "ammanettato" e portato via.

A questo punto si è temuto che in effetti potesse trattarsi di rapinatori in azione visto che in zona vi sono anche banche e uffici. "Ci sono uomini armati che hanno rapito una persona" spiegavano le allarmate telefonate dei residenti, ignari dello scherzo, ai centralini della Questura. Qualcosa di potenzialmente molto grave. Sul posto quindi sono state fatte convergere diverse volanti e sono stati allertati anche i carabinieri in appoggio.

Quando i primi agenti sono accorsi sul posto, nei pressi della casa dello sposo, l’equivoco però è stato subito chiarito. Il gruppo di trentenni, tutti aretini e appassionati di softair, aveva inscenato il finto sequestro come scherzo all’ignaro sposo. La giustificazione dei giovani però non è servita a evitare la segnalazione all’autorità giudiziaria per il reato di procurato allarme.

Il gruppo, denunciato a piede libero, così ha trascorso il resto della mattinata in Questura per l’identificazione e per spiegare il gesto e hadovuto rinunciare anche alle armi da softair trattenute dalla polizia per ulteriori verifiche. Scagionato invece lo sposo che era ignaro dello scherzo.

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