Giudizio immediato, saltando l'udienza preliminare. Questa la richiesta della Procura di Lecce nei confronti di Antonio De Marco, l’assassino reo confesso dell’arbitro di calcio, Daniele De Santis, 33 anni leccese e della fidanzata, la funzionaria Inps a Brindisi, Eleonora Manta, 31 anni di Seclì, nel loro appartamento, la sera del 21 settembre. Il giovane aveva confessato il delitto subito dopo l'arresto avvenuto una settimana dopo il duplice omicidio. De Marco  risponde di duplice omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’aver agito con crudeltà e porto abusivo d’arma bianca.

Le ultime prove a carico di De Marco

Sul tavolo dell'accusa nelle ultime settimane numerosi audio di telefonate e intercettazioni ambientali, estrapolati dai computer, dai tablet e da una chiavetta usb. Vi sarebbe poi la lettera in cui lo studente confessa l’omicidio ad un’amica, ritrovata dai Carabinieri del Ris nella cartella “bozze” dell’indirizzo mail del 21enne. E la pagina del diario rinvenuto nell’abitazione di via Flaming, in cui il ragazzo, un mese prima del duplice omicidio, scriveva "Ucciderò Daniele".

L'omicidio di Lecce

Antonio De Marco, 21enne di Casarano, è stata arrestato il 28 settembre scorso dai carabinieri di Lecce ad una settimana di distanza dal ritrovamento dei cadaveri di Eleonora e Daniele in via Montello.”Non accettavo la loro felicità”, ha sempre dichiarato il ragazzo per dare un senso alla mattanza. Quella sera l’ex coinquilino della coppia, utilizzando un doppione delle chiavi, ha fatto irruzione nell’appartamento, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria, e con un coltello si è scagliato sui due fidanzati senza dar loro scampo.