A una settimana dalle riaperture del 26 aprile fioccano controlli e sanzioni: sabato primo maggio, infatti, le forze dell'ordine hanno controllato 93.096, 1.965 delle quali sono state sanzionate, quasi il doppio del giorno precedente. A queste si aggiungono 177 denunce (il 30 aprile erano state 30). È quanto ha reso noto il Viminale. Le verifiche anti covid hanno riguardato anche 12.960 attività ed esercizi commerciali: 90 titolari sono stati sanzionati, 39 sono stati costretti a chiudere. Sono numeri importanti e dimostrano come il comportamento degli italiani nel primo weekend in zona gialla sia stato, in alcuni casi, tutt'altro che irreprensibile. Poliziotti, carabinieri e agenti della municipale si sono concentrati soprattutto nelle zone della "movida" delle grandi città, ma non sono mancate centinaia di segnalazioni di feste clandestine in abitazioni private, B&B e affittacamere.

Feste clandestine a Firenze, Roma e Napoli

È accaduto per esempio a Roma: sabato notte una ventina di ragazzi e ragazze sono stati sanzionati in via Aurelia perché avevano affittato n bungalow e organizzato una festa di compleanno. A poche centinaia di metri giovedì sera era stato scoperto un party in villa con 40 ragazzi, uno dei quali all’arrivo della polizia si è lanciato dal tetto rimanendo ferito in modo non grave. Episodi simili sono stati riscontrati a Firenze e stavolta a segnalarli sono stati alcuni vicini di casa: in alcuni palazzi  via Roma, via Vallecchi e via San Domenico decine di giovani stavano organizzando una festa, 34 di loro sono stati multati. Non è andata meglio a Giugliano, in Campania: dopo una segnalazione la polizia ha scoperto più di cento persone intente a ballare in gruppo in una villa con tanto di deejay e buffet. Il proprietario della villa, un 36enne, è finito nei guai: è stato denunciato per apertura abusiva di luogo di pubblico intrattenimento, oltre che sanzionato per il mancato rispetto delle norme anti-Covid.