Un maxi raduno di negazionisti del Covid è andato in scena domenica 25 aprile in Sardegna, in una campagna di Palmadula, borgata della Nurra. A scoprire circa 130 persone ammassate senza mascherina sono stati gli uomini del Corpo Forestale di Sassari. In seguito a una segnalazione il Corpo Forestale è intervenuto sul posto trovando – nell’unica regione italiana ancora zona rossa– una settantina di auto e caravan parcheggiati davanti a un terreno. C’erano oltre cento persone che festeggiavano senza preoccuparsi del rischio di contagio. Famiglie con bambini stavano banchettando all'aperto, cantavano e suonavano senza tener conto dei divieti della zona rossa. Erano stati anche allestiti banchetti per la vendita di prodotti vari. Qualcuno, quando ha visto gli agenti, si è allontanato.

Per i partecipanti alla festa il Covid è una invenzione – Per porre fine alla festa il Corpo forestale ha inviato a Palmadula 30 unità da tutte le stazione del circondario. Il raduno, a quanto emerso, era stato lanciato su Facebook dal proprietario del terreno. I presenti – negazionisti del Covid arrivati da tutta l’isola – in gran parte si sono rifiutati di fornire le proprie generalità o in alcuni casi hanno esibito documenti d'identità ‘fai da te'. Qualcuno ha dichiarato di essere un "cittadino del regno sovrano di Gaia" o appartenenti alla "Repubblica de Sardinia" e in quanto tali liberi e sovrani. Ritenendo di non appartenere allo Stato italiano hanno detto di non riconoscerne le leggi, comprese le norme di divieto imposte a causa della pandemia di Coronavirus. Perché non indossavano la mascherina? “Perché il virus – il parere dei negazionisti alla festa – non è altro che una invenzione delle grandi multinazionali della farmaceutica”.

"Persone incoscienti e tutte riottose a ridurre i rischi di contagiarsi" – Il comandante dell'Ispettorato Forestale di Sassari, Giancarlo Muntoni, e il responsabile del settore della vigilanza, commissario capo Antonio Sanna, hanno parlato di un “pericoloso assembramento di persone”. “Quello che abbiamo rinvenuto non era il semplice spuntino fra quattro amici ma un numerosissimo e pericoloso assembramento di persone, oltre un centinaio, compresi tanti bambini, in totale dispregio delle norme anti Covid. Persone incoscienti e tutte riottose a ridurre i rischi di contagiarsi e contagiare anche gli altri, compresi i colleghi Forestali intervenuti per fare il loro lavoro”, hanno commentato l’accaduto. Complessivamente sono state identificate 63 persone, controllati circa 70 veicoli, contestate 63 violazioni alle norme anti Covid.