Femminicidio Tania Terrin, la 39enne morta per strangolamento: disposta l’autopsia anche sul killer Dino Keber
Tania Terrin, 39 anni, è morta in seguito a uno strangolamento. Sono i primi esiti dell'autopsia sul corpo della donna vittima di femminicidio per mano dell'ex fidanzato Dino Keber. Secondo quanto emerso dagli esami autoptici, la causa del decesso sarebbe stata la rottura dell'osso ioide del collo, compatibile con una forte pressione esercitata con due mani.
Keber avrebbe aggredito Terrin mentre si trovavano faccia a faccia e non alle spalle, come inizialmente ipotizzato. La relazione completa del medico legale sarà depositata entro 30 giorni, così come i risultati degli esami tossicologici. Tania è stata trovata morta nella sua abitazione di Camponogara il 16 agosto scorso.
Disposta l'autopsia anche sul corpo di Keber, trovato impiccato a Dolo dopo il femminicidio, sempre nel Veneziano. Non ci sarebbero dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto volontario, ma l'esame consentirà agli inquirenti di chiudere definitivamente il cerchio. Secondo quanto emerso nelle indagini dei carabinieri, Keber aveva già tentato di strangolare la 39enne lo scorso 18 aprile, dopo che lei aveva deciso di interrompere la relazione in seguito a un episodio di violenza avvenuto nel dicembre precedente.
Tania era stata dimessa dall'ospedale con una prognosi di due giorni per quel primo tentativo e aveva denunciato l'ex compagno. A quel punto nei suoi confronti era scattato un ammonimento da parte del questore di Venezia. Lo stesso aveva fatto con altre tre donne che lo avevano denunciato per violenze.
Oltre 300 persone si sono riunite a Camponogara per fare rumore in memoria della 39enne con chiavi e piedi battute a terra. A organizzare la manifestazione, anche l'associazione "Riviera Donna", con la quale Terrin si era messa in contatto.
Tra i nomi nei fascicoli aperti c'è il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che nel 2002 era pm alla Procura di Venezia. Una 16enne aveva denunciato Keber dopo essere finita in ospedale con una prognosi di 25 giorni per le botte subite. La denuncia venne poi ritirata e il procedimento archiviato.
Oggi Nordio sta valutando se inviare gli ispettori nella sua vecchia Procura per verificare se in quella storia e nelle vicende successive c'erano state omissioni. L'ultimo caso del genere era avvenuto nel 2024, quando la vittima aveva ritirato la denuncia dopo il ricovero in ospedale. Era stata lei poi a parlare con Terrin sui social per metterla in guardia.