Il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri ha annunciato in conferenza stampa che la partita mascherine è definitivamente risolta: "Questa settimana abbiamo distribuito il numero più alto di mascherine dall'inizio dell'emergenza: 43.485.390. Solo giovedì ne abbiamo distribuite 10.590.000, la nostra azione prosegue", ha spiegato. E da ieri, ha aggiunto, i primi 20mila tabaccai sul territorio italiano distribuiscono le mascherine chirurgiche a 50 centesimi. Inoltre, "da giovedì la Coop le vende a proprio marchio e a 50 centesimi e ne ha prodotto 5 milioni e noi potremmo integrare se e ove servirà".

"Penso che la partita delle mascherine sia definitivamente risolta, ci abbiamo messo due settimane, abbiamo sentito di tutto. Sono tante o sono poche due settimane – si è chiesto Arcuri – ce lo dirà la storia. Il prezzo però è rimasto a 50 centesimi e l'Iva è stata azzerata, il governo ha mantenuto le promesse e oggi la salute rispetto a questo dispositivo non ha il costo che aveva prima".

Ha annunciato inoltre che questa settimana è partita la produzione di mascherine chirurgiche in Italia. Le prime mascherine le daremo al personale medico e ai farmacisti. Il costo di produzione è 0,12 centesimi e saranno pagate 50 centesimi. Preciso che vanno difese fino alla morte le libertà del mercato, tranne la libertà di arricchirsi calpestando il diritto alla salute".

"Martedì firmerò con il ministro Bonafede il protocollo per avviare la produzione di mascherine nelle carceri. Abbiamo acquistate 8 macchine per produrle: le prime due saranno installate nel carcere di Bollate, che ne riceverà altre sue. Infine 2 andranno nel carcere di Salerno e 2 a Rebibbia".

"Con l'inizio delle scuole a settembre stiamo lavorando per la distribuzione di mascherine per personale docente e studenti. I dispositivi saranno disponibili già per il 17 giugno. Gli esami di maturità devono essere fatti in assoluta sicurezza", ha sottolineato il commissario. "Stabiliremo più avanti le modalità ma l'obiettivo verrà conseguito", ha aggiunto.

Questo lunedì parte invece l'indagine sierologica "con il personale della Croce rossa e con i volontari impegnati. È l'indagine più massiccia mai realizzata dai sanitari italiani. 150mila italiani ci aiuteranno a capire di più come si comporta il virus e saperlo fronteggiare meglio. Aspettiamo con ansia i risultati. Anche questa pagina possiamo definirla archiviata".