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Facebook blocca Radio Maria: “Contenuti di nudo e atti sessuali”

Una diretta sulla via Crucis pubblicata da Radio Maria è stata oscurata per un errore di Facebook. L’accusa è quella di aver mostrato immagini di nudo.
A cura di Valerio Berra
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La moderazione sui social network non è la scienza più precisa dell’universo. A volte filtra troppo, a volte troppo poco, altre per niente. In questo caso sembra che la moderazione di Facebook sia stata fin troppo severa. Venerdì 29 marzo ha censurato un contenuto sulla Via Crucis pubblicato dalla pagina di Radio Maria, la radio di matrice cattolica diretta da padre Livio Fanzaga. Nello specifico si trattava di una live.

Il blocco è stato ricondiviso dalla stessa pagina: “Facebook ha eliminato il post per “contenuto immagini nudo” e ha ristretto i parametri di visualizzazione”. Insieme all post c’è anche uno screenshot in cui il sistema di moderazione spiega che il contenuto di Radio Maria “viola i nostri standard della community in materia di nudo o atti sessuali”. Probabilmente il problema sono state delle immagini che rappresentavano Gesù sulla croce.

Solo un disclaimer. Meglio ricordare che Radio Maria non è la radio ufficiale del Vaticano. In passato si è distinta anche per aver rilanciato tesi non certo brillanti. Padre Livio, novembre 2020: “Questa epidemia è un progetto. Io ho sembra creduto al demonio ma il demonio si corona attraverso gli uomini. Quindi lo hanno realizzato delle menti criminali”.

Il caso del convoglio militare di Bergamo

Solo il 19 marzo il sistema di fact-checking di Facebook aveva bollato come fake news la foto dei camion militari che attraversavano Bergamo durante il periodo più duro del Covid. Un problema enorme, visto che la foto è vera e quelle bare contengono i pazienti che si sono scontrati con la prima ondata del virus.

Allora il problema era stato banale. La foto era stata bollata come fake news dal sistema di fact-checking perché alcuni utenti l’avevano collocata a Varsavia. In questi casi la foto era stata usata fuori contesto ma etichettarla come fake news non fa che aumentare le teorie del complotto di chi continua a negare l’esistenza della pandemia.

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