Fa causa allo Stato per dividere la Sicilia, il caso arriva fino in Cassazione
Secondo lui la Sicilia doveva essere divisa in due per questo ha fatto causa allo Stato italiano chiedendo di dividere l'Isola in due regioni autonome, quella Orientale "indipendente e neutrale", e quella Occidentale, "autonoma a statuto incompleto da 60 anni per ostruzionismo e complotto politico del governo unitario". Di ricorso in ricorso dal 2011 il protagonista della disputa, il signor Giuseppe Mignemi da Catania, è riuscito a portare il procedimento giudiziario fino in Cassazione che oggi gli ha dato definitivamente torno condannandolo a pagare le spese processuali. L'uomo aveva chiamato in caus, davanti al giudice di pace sia la Regione Sicilia che la Presidenza del Consiglio dei ministri chiedendo al contempo di essere proclamato reggente provvisorio della nuova Sicilia Orientale in modo da "organizzare le elezioni delle camere e del consiglio federale, creare una moneta siciliana a potere costante di acquisto, ritirando la Sicilia Orientale dall'euro".
Ricorso inammissibile – Nell'esposto presentato in tribunale l'uomo chiedeva inoltre che fosse riconosciuta la condanna dell'Italia a comunicare alle Nazioni Unite la sentenza affinché la comunità internazionale potesse inviare degli ispettori per accompagnare la transizione, ma anche che fosse riconosciuto l'ordine di sfratto ai militari statunitensi dalla base aeronavale di Sigonella. Il ricorso prevedeva per il procedimento giudiziario anche la richiesta di citazione in giudizio per l'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, per l'ex premier Silvio Berlusconi e anche del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. La suprema Corte però ha risolto il caso velocemente perché visto che il ricorso non era stato sottoscritto da un difensore lo ha dichiarato inammissibile.