Un attacco ischemico si è portato via a 54 anni Marco Bonvicini, un ex pilota di rally, celibe e residente a Rondinara di Scandiano (provincia di Reggio Emilia) con i genitori, appartenente a una delle famiglie più conosciute della zona. In precedenza l’uomo aveva combattuto contro la leucemia, diagnosticata nell’estate 2018 e dalla quale era guarito dopo il trapianto con donatore il fratello Stefano.

Ex pilota di rally

Sin da giovanissimo, negli anni Ottanta, si era avvicinato al mondo dei motorie e presto era sbocciato il suo amore per il rally. Bonvicini aveva partecipato a diverse gare sia come pilota che come navigatore sulle strade di mezza Italia, in particolare in occasione del Rally dell’Appennino Reggiano, prima a bordo della 112 Abarth poi con una Peugeot 205 GTI 1600 che gli regalò i successi nel campionato regionale e in quello del Triveneto gruppo N. Amante anche delle due ruote, in particolare il ciclismo, più recentemente aveva lavorato in ceramica e dedicava il tempo libero al collezionismo di auto d’epoca.

Dolore a Scandiano per la morte di Marco Bonvicini

Marco lascia i genitori Andrea Camillo (già noto geologo e insegnante) e Giovanna Ganassi, il fratello Stefano, la nipote Aida Martina e i tanti parenti. La data del funerale non è ancora stata fissata in attesa dell’autopsia, disposta appunto per capire e studiare le cause della morte prematura di Marco.