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Elia Del Grande evaso con una fune di cavi elettrici, l’uomo potrebbe essersi nascosto con la compagna

Continuano le ricerche di Elia Del Grande, l’uomo che nel 1998 sterminò la famiglia e che qualche giorno fa è evaso da una struttura casa-lavoro di Castelfranco Emilia. Del Grande si sarebbe nascosto con la compagna, che già nel 2015 lo aiutò a pianificare una fuga poi fallita.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Elia Del Grande sarebbe in fuga con la compagna. Lo ipotizzano gli inquirenti che indagano sulla fuga del killer della strage di Cadrezzate. L'uomo è riuscito ad allontanarsi dalla struttura casa-lavoro di Castelfranco Emilia dove si trovava. Per sparire nel nulla, è "bastata" una fune fatta di cavi elettrici calata dal muro di cinta che circonda la struttura. Gli investigatori continuano a indagare, ma sembra che i movimenti di Del Grande e della compagna combacino.

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L'uomo, che aveva sterminato i genitori e il fratello nel forno di famiglia, si trovava nella struttura del Modenese da settembre perché pur avendo finito di scontare la pena in carcere, era stato giudicato "socialmente pericoloso". Avrebbe dovuto restare lì per sei mesi, almeno fino alla primavera, quando avrebbe dovuto essere sottoposto a una nuova valutazione.

La fuga però cambia tutto: mentre gli investigatori lo cercano, si ricostruiscono le prime tappe dopo l'evasione. Dopo essersi calato dal muro di cinta, Del Grande si sarebbe nascosto insieme alla compagna nei dintorni di Cadrezzate. La casa della strage al momento sarebbe abitata da persone che pagano regolarmente l'affitto, ma per le autorità Del Grande non sarebbe molto lontano da lì. Con sé l'uomo avrebbe un cellulare che è riuscito a far entrare di straforo nella struttura.

Il dispositivo elettronico sarebbe stato nascosto nei campi, forse anche per depistare le indagini. In fuga avrebbe contattato anche alcuni conoscenti di Olbia, ma secondo chi indaga sarebbe ancora nel Varesotto. La donna lo aveva aiutato a pianificare un'evasione dal carcere di Pavia già nel 2015, ma il tentativo era poi fallito. Qualche mese fa la compagna del fuggitivo aveva pubblicato sui social alcuni scatti insieme.

La strage per la quale Del Grande è stato condannato risale al 7 gennaio 1998: l'uomo uccise  a fucilate il papà Enea, la mamma Alida e il fratello Enrico. Tutto perché i familiari non condividevano la sua relazione con un'ex prostituta dominicana.

Subito dopo il delitto cercò di raggiungere Lugano, ma venne fermato al confine. Ammise il triplice omicidio, pagando il suo debito con la giustizia con una condanna a 30 anni poi divenuta di 25 per un vizio parziale di mente.

la pena fu ridotta in appello a 30 anni (per vizio parziale di mente): ne ha trascorsi in cella 25. In libertà vigilata però aveva suscitato le lamentele di diversi vicini tra furti e molestie nel quartiere di Olbia dove era andato a vivere.

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