18 Marzo 2017
14:00

“Elettrodi sulla lingua e stupri”, le torture del ghanese quasi linciato dai migranti di Lampedusa

Eric Sam Ackom è indicato dai migranti del centro di accoglienza come il più crudele dei carcerieri in Libia. Ora è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla tratta, sequestro di persona, violenza sessuale, omicidio aggravato e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
A cura di Danilo Massa

Stava per essere linciato dai migranti del centro di accoglienza di Lampedusa quando i poliziotti della Squadra mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, lo hanno arrestato. Si chiama Eric Sam Ackom, ha vent'anni e viene dal Ghana. Le sue vittime lo conoscerebbero con il nome di Fanti e tra i carcerieri stato il più crudele. Le denunce vengono da più parti all'interno del centro di accoglienza siciliano e ora la polizia sta raccogliendo testimonianze, mentre la Procura di Palermo indaga sul ventenne cui si contestano i reati di associazione per delinquere finalizzata alla tratta, sequestro di persona, violenza sessuale, omicidio aggravato e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I migranti, ridotti in stato di prigionia nelle "safe house" in Libia, venivano torturati mentre chiamavano a casa per chiedere i soldi. L'estorsione veniva dunque realizzata tra le grida di dolore della vittima stessa. Dettagli raccontati tra gli altri anche da Victory, che spiega agli inquirenti che lui e altri migranti erano costretti in una casa-ghetto nel deserto, dove venivano torturati tutti i giorni. A capo della banda di criminali c'era un tale "Alì il libico", mentre Fanti era il più spietato tra gli aguzzini:

Ogni giorno telefonavano alla mia famiglia e mentre avanzavano a mio fratello le loro richieste estorsive, consistenti nella richiesta di denaro, mi torturavano e mi seviziavano, in maniera tale da fargli sentire le mie urla strazianti. Dopo cinque mesi di lunga prigionia e sistematiche violenze subite , mio fratello gli fece pervenire 200 mila cfa [franco Cfa, utilizzato in 14 paesi africani, Ndr] a fronte delle 300 mila richieste.

Testimonianze simili sono state rese anche da altri ospiti della struttura siciliana. C'è chi racconta che gli aguzzini facevano stendere le vittime pancia a terra, con le gambe legate e i piedi in sospensione. Poi la telefonata a casa, mentre Fanti colpisce la vittima con un tubo di gomma ovunque, ma preferibilmente sotto la pianta dei piedi, in modo tale da rendere impossibile, dopo, anche camminare. Non finisce qui: acqua bollente veniva buttata sui migranti fino a causar loro ustioni molto gravi. Altra tortura prevedeva il collegamento di elettrodi alla lingua e la liberazione di energia elettrica. Non mancano nemmeno violenze sessuali, fino al compimento di stupri di gruppo.

Eric Sam Ackom durante l’arresto (@LaPresse).
Eric Sam Ackom durante l’arresto (@LaPresse).

Vadro, nigeriano di 21 anni, racconta anche di omicidi: "ho sentito che l'uomo che si faceva chiamare ‘Rambo' ha ucciso un migrante. So che mio cugino e altri hanno provato a scappare e che sono stati ripresi e ridotti in fin di vita, a causa delle sevizie cui sono stati sottoposti. Temo che anche lui sia stato ucciso". Solo dopo il pagamento del riscatto, ai migranti veniva concesso di proseguire il viaggio verso l'Italia.

Migranti, quasi 500 persone a bordo della Sea Eye nel Mediterraneo in attesa di un porto sicuro
Migranti, quasi 500 persone a bordo della Sea Eye nel Mediterraneo in attesa di un porto sicuro
"Più respingimenti dopo gli accordi Italia-Libia": la denuncia dell'Ong MOAS sui migranti a Malta
Migranti in piazza:
Migranti in piazza: "Anche noi in fuga dalla guerra vogliamo la protezione speciale"
235.991 di AntonioMusella
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni