All’età di 97 anni compiuti il 24 giugno scorso è morto Cesare Romiti. Manager e imprenditore, la sua storia resterà legata agli anni passati in Fiat, dove arrivò nel 1974 per poi andarsene nel 1998 dopo esserne stato amministratore delegato e presidente. Nato a Roma nel 1923, Cesare Romiti si era laureato in economia nel 1945. Nella sua vita ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo presso istituti bancari italiani e stranieri e in diverse aziende italiane, poi l’ingresso in Fiat come amministratore delegato e poi come presidente dal 1996 al 1998, succedendo nell’incarico a Giovanni Agnelli. "In Fiat ho avuto praticamente carta bianca per venticinque anni", ammetterà lui stesso parlando della sua lunga esperienza nella casa automobilista di Torino.

La carriera di Cesare Romiti – Terminata quell’esperienza in Fiat fu la volta della presidenza della RCS Editori fino al 2004. L’anno seguente poi assunse l’incarico per un anno di presidente di Impregilo S.p.A., principale gruppo italiano nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria. Dal 2004 è stato anche il presidente della Fondazione Italia-Cina, che raduna decine di personalità imprenditoriali e aziende interessate al mercato cinese. Dal 2006 al 2013 Romiti è stato presidente dell'Accademia di Belle Arti di Roma. Diversi i riconoscimenti ottenuti da Romiti nella sua lunga vita, dalla medaglia di Cavaliere del lavoro nel 1978 al titolo di cittadino onorario della Cina e quello di professore onorario dell’Università Donghua di Shanghai. Il 13 ottobre 2006 a Pechino la “Chinese Peoplès Association for Friendship with Foreign Countries” gli conferisce la cittadinanza onoraria della Repubblica Popolare Cinese per il suo impegno nel rafforzamento dei rapporti bilaterali sino-italiani. Viene insignito anche dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine Nazionale della Legion d’Honneur francese.