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Covid 19
30 Marzo 2022
12:54

Dove serve il Super Green Pass anche dopo il 1° aprile: le regole per matrimoni, discoteche e palestre

Dal 1° aprile per accedere a molte attività non servirà più essere vaccinati, ma per un mese ci saranno ancora dei luoghi in cui verrà richiesto il Super Green pass. Ecco quali e fino a quando sarà obbligatorio.
A cura di Giacomo Andreoli
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Con l'approvazione dell'ultimo decreto Covid e la fine dello Stato di emergenza è stato stilato un calendario per il graduale allentamento delle restrizioni necessarie a contrastare la pandemia. L'obbligo di certificazione verde, quindi, cambierà, con meno vincoli a partire dal 1° aprile. In alcuni luoghi non servirà più esibirla, mentre in altri si passerà dal chiedere il Super Green pass alla necessità di avere con sé solamente il Green pass base. Il primo si ottiene tramite la vaccinazione o la guarigione, mentre il secondo si può avere anche solo con un tampone negativo (rapido o molecolare, per una durata di 48 o 72 ore). Dal 1° maggio, poi, la certificazione verde verrà del tutto abolita. Prima, però, per tutto il mese di aprile il pass verrà chiesto in diversi luoghi e per entrare in alcuni continuerà ad essere necessario il Super Green pass.

Secondo il governo la certificazione verde, soprattutto nella sua versione rafforzata, è stato uno strumento fondamentale per contrastare la pandemia e permettere la prosecuzione delle attività economiche in presenza, senza chiusure. Ora, con l'ultimo decreto Covid pubblicato in Gazzetta ufficiale, ci si appresta a dirgli addio, ma nel frattempo vediamo in quali luoghi servirà ancora esibire il Super Green pass nei prossimi 30 giorni.

Super Green Pass dal 1° aprile, dov'è ancora obbligatorio

Il pass rafforzato sarà ancora indispensabile per accedere a una serie di attività sociali. La vaccinazione o la guarigione, quindi, serviranno necessariamente in diversi contesti. Questo l'elenco completo dei luoghi in cui verrà richiesto fino al 30 aprile:

  • piscine, palestre e centri natatori;
  • luoghi al chiuso in cui si svolgono sport di squadra e di contatto;
  • spogliatoi e docce;
  • convegni e congressi;
  • centri culturali/sociali/ricreativi;
  • feste (conseguenti e non alle cerimonie civili o religiose);
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • sale da ballo e discoteche;
  • spettacoli al chiuso;
  • eventi e competizione sportive al chiuso;
  • visite ai parenti nelle Rsa (fino a fine anno).

Per gli accompagnatori delle persone non autosufficienti che accedono a piscine, palestre centri natatori e luoghi al chiuso in cui si svolge uno sport, non vale l'obbligo. Il Super Green pass non serve poi a nessuno per accedere a centri educativi per l'infanzia (compresi i centri estivi) e le relative attività di ristorazione.

Chi dovrà esibire il Super Green Pass sul lavoro

Dal prossimo 1° aprile, quindi, gli over 50 non avranno più l'obbligo di esibire il Super Green pass per accedere ai luoghi di lavoro(basterà il Green pass base). Stessa cosa varrà per i docenti non vaccinati, che potranno rientrare mostrando la certificazione verde ottenuta con il tampone. Per loro non ci sarà più la sospensione dal lavoro e dallo stipendio, ma non potranno stare a contatto con gli studenti. Discorso simile per le forze dell’ordine, le forze armate e il personale del soccorso pubblico. Per loro sarà possibile tornare al lavoro con il pass base, senza essere sospesi dall'attività e continuando a percepire lo stipendio. Tuttavia per queste categorie e gli over 50 resta l'obbligo di vaccinazione fino al 15 giugno, altrimenti scatta la sanzione automatica da 100 euro da parte dell'Agenzia delle entrate. Per l'invio di queste multe, però, si registrano ancora ritardi.

Per medici, infermieri e personale di ospedali ed Rsa, l'obbligo di immunizzazione è stato invece prolungato fino a fine anno. Se non si sottopongono al vaccino per loro resta la sospensione da lavoro e stipendio.

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