4 Maggio 2011
13:05

Dopo Mauro Masi è Lorenza Lei il nuovo direttore generale della Rai

Dopo la gestione farraginosa di Mauro Masi, adesso alla guida della Consap, la carica di direttore generale passa a Lorenza Lei, la prima donna alla guida della Rai. La sua candidatura piace molto agli ambienti vicini al Vaticano e ai vertici interni Rai.

Mauro Masi ha abbandonato il timone della Rai, ormai è notizia vecchia. Come avevamo già preannunciato qualche giorno fa, al direttore generale della Rai più volte accusato di tendenze censorie, succede Lorenza Lei, la prima donna a diventare direttore generale nell'azienda del servizio pubblico radiotelevisivo.La Lei ieri aveva ricevuto l'ok  unanime del Cda Rai e oggi è arrivato quello dell' assemblea degli azionisti. Adesso la candidatura passa nuovamente nelle mani del Cda che formalizzerà la decisione nei prossimi minuti.

Queste le parole di Paolo Garimberti, presidente della Rai, sulla nuova guida di Viale Mazzini:  "Ritengo che possa rappresentare quello che definirei un direttore generale di garanzia. Credo che in questo particolare momento ci sia la necessità di una scelta improntata a logiche di tipo aziendale, manageriali, basate su criteri legati alla conoscenza dei problemi e all'esperienza professionale. […]chi già conosce l'azienda ha dalla sua una maggiore forza e può contribuire più rapidamente a far ritrovare quello spirito unitario di gruppo che ha sempre contraddistinto la Rai nei momenti di difficoltà."

La figura di Lorenza Lei è stata approvata anche dagli ambienti vicini al Vaticano (fu anche responsabile organizzativa dell'intera struttura Rai durante le celebrazioni del Giubileo) e, dopo un'iniziale titubanza, anche dal Pdl. A detta di molti la  Lei è una lavoratrice efficiente che potrebbe essere capace di riportare in carreggiata un'azienda ormai al collasso, che negli anni della gestione Masi  ha fatto enormi passi indietro, senza contare l'ingerenza delle decisioni politiche nell'amministrazione quotidiana dei programmi tv, non ultimo quello di Michele Santoro. Durante un'intervista nel programma Niente di personale, in onda su La 7, Masi, si è espresso sulla telefonata intercorsa tra i due durante la puntata di Annozero del 27 gennaio:

Mi permette un'espressione americana? "I'm sick and tired", non ne posso più di Santoro. Ho fatto un errore perché non sono intervenuto di persona. […]Sarei dovuto andare direttamente in trasmissione, anche perché vis-a-vis Santoro è meno arrogantello, è un uomo mite fuori dalla tv.[…]Santoro aveva violato la settimana precedente le norme sulla rappresentazione dei processi in tv e, in base alle informazioni che avevo, si apprestava quella sera a farlo in modo ancora più forte.

Le indagini del Copasir sulle interferenze russe nei media italiani: "Preservare autonomia"
Le indagini del Copasir sulle interferenze russe nei media italiani: "Preservare autonomia"
L'Agenzia atomica e le preoccupazioni per la centrale di Zaporizhzhia, sotto il controllo dei russi
L'Agenzia atomica e le preoccupazioni per la centrale di Zaporizhzhia, sotto il controllo dei russi
Giro d'Italia a Napoli: "Luoghi incantevoli, tappa dura"
Giro d'Italia a Napoli: "Luoghi incantevoli, tappa dura"
179 di Peppe Pace
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni