Donna trovata morta in casa, Monica Eretta aveva 40 anni: indaga la Procura di Tempio, oggi l’autopsia

È morta in casa di un parente Monica Eretta, 40enne olbiese trovata priva di vita il 4 aprile. La Procura di Tempio Pausania ha avviato un'inchiesta per chiarire i contorni del decesso. Al momento del decesso, la 40enne non sarebbe stata sola: la persona che vive nell'appartamento del ritrovamento non risulta indagata e sarebbe stata proprio lei a lanciare l'allarme dopo aver visto Monica riversa sul divano.
L'autopsia sul cadavere di Eretta si terrà nella giornata odierna, ma per i risultati bisognerà aspettare. Al momento si tratta di un atto dovuto per chiarire le cause del decesso. La 40enne era seguita dal personale del Serd di Olbia e stava uscendo da un periodo difficile. Secondo quanto apprende Fanpage.it da fonti informate, Eretta era determinata a iniziare una nuova vita.
Sul luogo del ritrovamento del cadavere sono intervenuti gli agenti del Commissariato di polizia e il personale del 118, che ha potuto solo constatare il decesso.
Poco prima della morte, la 40enne era in casa con un'altra persona. Non si tratta del fratello o del compagno della donna. L'avvocata Giovanna Porcu, che assiste il fratello della vittima, ha sottolineato a Fanpage.it che si sa ancora poco dell'inchiesta in corso.
Il fascicolo di indagine aperto sul caso ipotizza la morte come conseguenza di altro reato, ma non figurano al momento indagati iscritti al registro degli inquirenti. Per capire cosa sia accaduto alla 40enne sarà fondamentale l'autopsia. L'esame sul cadavere chiarirà infatti le cause del decesso e l'eventuale natura di quest'ultimo: non è infatti noto se siano state trovate sul corpo lesioni che possano aver fatto pensare all'intervento di terzi.
L'inchiesta della Procura di Tempio Pausania punta a collegare i puntini con una serie di atti dovuti e accertamenti in corso.