Una tragedia indicibile, un dramma che spezza il cuore. Ma al dolore immenso per la perdita di un figlio fa da contraltare il bellissimo gesto di un padre e un madre che così facendo consentiranno a tre bambini di continuare a vivere sereni. Il caso è quello del piccolo morto dopo essere quasi annegato in una piscina gonfiabile a Bra. Fino all’ultimo la famiglia ha sperato in una buona notizia, che però non è arrivata. Martedì il bimbo era già in condizioni critiche e il suo corpicino non ha retto i ripetuti arresti cardiaci. Venerdì i genitori hanno firmato per il trapianto, consapevoli che il loro gesto avrebbe potuto aiutare altri bimbi. Grazie alla donazione, come detto, sono state salvate tre vite. I medici dell’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino hanno espiantato gli organi che sono poi stati consegnati alle equipe mediche di altri ospedali italiani per i trapianti. Nello specifico, i reni sono stati trasportati al Gaslini di Genova mentre il fegato è stato trapiantato a Bergamo.

Il bambino era finito dentro una piscina gonfiabile nel giardino di casa, una villetta vicino alla Zizzola, sulla collina di Bra, in Piemonte: lo aveva trovato la mamma già in stato di incoscienza in non più di 50 cm d’acqua. Per tre giorni il piccolo è rimasto ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Regina Margherita nella speranza di un miracolo. Che purtroppo non è arrivato. "Abbiamo fatto tutto il possibile, ma purtroppo non ci sono più speranze", aveva preannunciato poche ore dopo il ricovero Giorgio Ivani, il primario di Rianimazione all’ospedale di Torino.