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Covid 19
6 Settembre 2021
17:03

Docenti contro il Green pass all’università: firma l’appello anche lo storico Alessandro Barbero

Centinaia di docenti universitari contro il Green pass. L’appello è stato firmato da non pochi professori, vaccinati e non, per dire no al certificato verde obbligatorio, definito uno “strumento discriminatorio”. Tra i firmatari anche lo storico e noto divulgatore televisivo Alessandro Barbero.
A cura di Susanna Picone
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Centinaia di docenti universitari si schierano contro il Green pass. L’appello è stato divulgato venerdì e lo hanno firmato anche professori che hanno scelto di vaccinarsi contro il Coronavirus. “L’appello – spiegano i promotori – intende ribadire il ruolo inclusivo dell’università, sottolineare quanto il green pass rappresenti uno strumento discriminatorio, dai complessi contorni applicativi e un pericoloso precedente di penalizzazione per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. L’auspicio è che tanti altri colleghi continuino a sottoscrivere l’appello per garantire il più ampio dibattito nell’accademia e per dire no a ogni tipo di discriminazione”. Tra i docenti che si schierano contro il Green pass all’università c’è anche lo storico e noto divulgatore televisivo Alessandro Barbero. "Un conto è dire ‘Signori abbiamo deciso che il vaccino è obbligatorio perché è necessario, e di conseguenza, adesso introduciamo l’obbligo’, io non avrei niente da dire su questo, un altro conto è dire ‘no, non c’è nessun obbligo, ma semplicemente non puoi più vivere, non puoi più andare all’università: però non c’è l’obbligo nel modo più assoluto’”, il parere dello storico.

“Molti tra noi – si legge nella lettera – hanno liberamente scelto di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid-19, convinti della sua sicurezza ed efficacia. Tutti noi, però, reputiamo ingiusta e illegittima la discriminazione introdotta ai danni di una minoranza, in quanto in contrasto con i dettami della Costituzione” “e con quanto stabilito dal Regolamento UE 953/2021, che chiarisce che ‘è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono state vaccinate’ per diversi motivi o ‘che hanno scelto di non essere vaccinate’”.

"Bisogna pensare agli altri in questo momento e non a se stessi. Capisco che uno possa pensare che questa sia una lesione della propria libertà individuale, ma esiste una libertà collettiva che ha prevalenza”, le parole della ministra dell'Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, che a Radio 24 ha commentato l'appello contro il Green Pass obbligatorio nelle università. "Il mondo dell'università è quello dove la dialettica è forse al suo massimo", ha proseguito la ministra. "Gli studiosi sono persone, hanno le loro opinioni e convinzioni che portano avanti, in genere, non tutti purtroppo ma la maggior parte, sulla base dello studio. Io li ascolto assolutamente perché credo serva sempre ascoltare, ma poi bisogna tenere ferma la barra e andare avanti”, ha aggiunto.

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