Dipendenti fannulloni, nel Napoletano arrivano le porte con vetri anti-assenteismo
Tornelli, telecamere o addirittura controllo delle impronte digitali per i dipendenti pubblici? No, al Comune di Acerra, in provincia di Napoli, l'amministrazione cittadina ha pensato di installare delle più semplici porte con vetri anti-assenteismo. Come spiega Enrico Ferrigno sul quotidiano napoletano Il Mattino, in pratica l'amministrazione comunale acerrana ha deciso di sostituire le vecchie porte degli uffici comunali formate da pannelli grigi con delle porte con grosse vetrate in modo che tutti siano facilmente individuabili. La semplice trovata è stata decisa dalla giunta municipale guidata dal sindaco Raffaele Lettieri dopo lo scandalo assenteismo che ha coinvolto ben 62 impiegati del Comune di Acerra. Le porte della maggior parte degli uffici sono già state sostituite tra venerdì pomeriggio e sabato in modo che da ora in poi chi è all'interno può guardare all'esterno e viceversa. A quanto rivela sempre il quotidiano campano, l'operazione è costata alle casse comunali circa seimila euro ed ufficialmente è stata adottata come "un miglioramento delle condizioni lumino termiche dei luoghi di lavoro".
Stanze visibili dall'esterno
In realtà lo scopo è di rendere l'amministrazione più trasparente in tutti i sensi. Del resto dopo lo scandalo degli impiegati accusati di marcare reciprocamente i badge per coprire ritardi ed assenze dal lavoro, sugli uffici comunali sono piovute severe critiche. Le porte di tutti gli uffici, comprese le stanze dei dirigenti comunali e degli assessori, ora invece saranno visibili dall'esterno anche per tutelare l'onore e la rispettabilità dei dipendenti onesti che lavorano e producono nei loro uffici. "Da oggi in poi i dipendenti comunali non saranno più vittima dell'idea qualunquista che vede tutti gli impiegati pubblici come dei fannulloni" spiegano in via non ufficiale dal Comune di Acerra.