È il tema della paura, “Age of fear”, il cardine della sesta edizione del Dig festival, l’evento che celebra il miglior giornalismo investigativo internazionale e che quest’anno si svolgerà a Modena dall’8 all’11 ottobre. Il Dig nasce per poter raccontare le storie che non trovano più posto sui media tradizionali, per approfondire e per celebrare il grande giornalismo, soprattutto quello d’inchiesta.

In un 2020 in cui si sono alternati conflitti armati, emergenze climatiche e migratorie, recessioni e ingiustizie sociali, è stata, però, l’emergenza coronavirus la vera protagonista.

Per questo, un appuntamento sarà dedicato al trattamento giornalistico della pandemia da Covid-19, durante il quale verranno proiettati quattro reportage, tra cui anche quello realizzato dal team Backstair di Fanpage.it che si occupa di giornalismo investigativo. Si tratta di “Italia Lockdown: Fase 1” che, insieme ad altri tre film, prodotti dalla BBC, verrà proiettato per la prima volta al cinema.

La giuria internazionale che assegnerà i Dig Award sarà presieduta da Alexander Nanau, affiancato da giornalisti e registi di fama mondiale. Nanau presenterà “Colectiv”: un film sulla forza del giornalismo e sulla corruzione del potere. La pellicola, fuori concorso al festival di Venezia lo scorso anno, non è mai stata distribuita in Italia.

Le opere arrivate in finale, divise sezioni diverse in base alla lunghezza del video, verranno proiettate durante la manifestazione insieme ad altre anteprime fuori concorso e per ciascuna categoria “Short”, “Investigative medium”, “Investigative long”, “Reportage medium” e “Reportage long” verrà assegnato un premio. Nella sezione Dig Pitch, invece, fiore all’occhiello della manifestazione, verranno discussi davanti alla giuria dieci progetti, di cui il vincitore potrà aggiudicarsi un contributo di 15 mila euro per lo sviluppo del progetto.

Tra le novità di quest’anno ci sono la creazione del premio Watchdog Award, che sarà assegnato al reporter che durante l’anno si è speso per la qualità e l’indipendenza del giornalismo, la sezione “Audio” nella quale verranno premiati i migliori podcast realizzati su temi di attualità e la collaborazione con National Geographic che prevede la proiezione di tre documentari fuori concorso in anteprima assoluta.

Al palinsesto del festival si aggiungono poi altri eventi come la serata dedicata a Gianni Mura in cui si esibirà Vinicio Capossela e il concerto “Silence is so freakin’ down” del collettivo C’mon Tigre, così come la lectio magistralis del critico e accademico Sandro Portelli che insieme ad Elio Germano saranno i protagonisti della cerimonia inaugurale che si svolgerà l’8 ottobre alla chiesa di San Carlo a Modena.

A fare da sfondo all’intero evento, infatti, sarà il suggestivo centro storico di Modena dove si svolgeranno tutti gli eventi. Il Cinema Astra ospiterà le proiezioni dei film in concorso e fuori concorso. L’Ago Modena Fabbriche Culturali sarà invece la location della DIG Academy, del DIG Pitch e dei workshop organizzati in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna, validi per l’aggiornamento professionale e basati sulle tecniche di investigazione, sulla sicurezza informatica e sui nuovi formati audio e video.

Un’esclusiva mostra d’arte con protagoniste opere realizzate in Amazzonia dagli artisti Ericailcane, Bastardilla e Hitnes, sarà ospitata dal Laboratorio Aperto di Modena, dove si svolgerà anche il Virtual Reality Movie Festival. Un’occasione per gli spettatori di visitare virtualmente il carcere Lorusso e Cutugno di Torino, di vivere le storie di alcuni onduregni che hanno tentato la fuga in America e anche per viaggiare nel tempo fino al processo di Nelson Mandela che ha portato alla fine dell’apartheid.

Inoltre, durante l’intero festival, sarà esposto il manifesto dello scorso anno realizzato dal maestro Gianluigi Toccafondo e raffigurante il watchdog (cane da guardia della democrazia) commissionato da DIG, ogni anno, a un artista diverso.