Entro fine marzo arriveranno in Italia cinque milioni di vaccino Covid AstraZeneca, che è efficace e sicuro fino al 100 per cento per quanto riguarda la malattia nella sua forma grave. Parola di Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm, azienda di Pomezia specializzata nel settore della biotecnologia molecolare, della scienza biomedicale e della chimica organica, che ha collaborato con la multinazionale anglo-svedese e l'Università di Oxford per la realizzazione del siero contro il Coronavirus, di cui conferma la validità rispetto agli altri già approvati in Europa ed in Italia, vale a dire il vaccino Pfizer e quello Moderna.

"L'Ema ha approvato il vaccino dai 18 anni in su, non mettendo limiti – ha spiegato intervenendo in diretta sul canale YouTube di Fanpage.it-. Nel via libera dell'Aifa invece è comparso il limite dei 55 anni. Non so il perché, non ho partecipato alla decisione e non esprimo giudizi. Nel merito, però, posso precisare che uno studio portato avanti su più di 12mila persone in Inghilterra e altre 12mila persone in Brasile, tra cui ci era il 38% di over 55, non ha evidenziato alcun problema particolare, ma una efficacia del 76% dopo la prima dose e dell'82% con il richiamo fatto 12 settimane dopo".

Ciò consentirebbe di vaccinare un numero più elevato di persone nelle 12 settimane che intercorrono tra la somministrazione della prima e della seconda dose, ma bisogna considerare anche un altro elemento degno di nota: "Questi studi hanno evidenziato anche una efficacia del 100% del vaccino per quanto riguarda la malattia grave – ha precisato Di Lorenzo -. Ciò significa che se anche qualcuno viene infettato risulterebbe asintomatico o con sintomi lievi tali da non richiedere il ricovero ospedaliero. Penso non ci sia dubbio sull'efficacia e sicurezza del vaccino", tenendo comunque presente che "i dati vengono raccolti continuamente, la sperimentazione continua anche per capire per quanto tempo è valida la vaccinazione. Oggi possiamo cominciare a dire che lo sarà per un anno, dal momento che le sperimentazioni sono cominciate da 10 mesi, ma servono ulteriori analisi". A breve comincerà anche la sperimentazione sui minori di età compresa tra i 6 e i 18 anni e per quanto riguarda le varianti, anche se "il vaccino si è già dimostrato efficace sulla variante inglese, che dunque non è più un problema. Sono in corso specifici accertamenti se ciò vale anche per quella sudafricana e brasiliana".

Sui ritardi nella produzione del vaccino che sono stati annunciati da AstraZeneca a fine gennaio Di Lorenzo ha concluso: "Produrre un vaccino non è come produrre uno sciroppo, è procedura delicata ed importante che speso sfugge alle aspettative del biologo che ci sta lavorando. Quando si è deciso di aumentare la produzione del siero, mentre in altri siti la risposta biologica è stata immediata, in Belgio non c'è stata e la produzione è stata molto minore di quella attesa. Astrazeneca è una multinazionale che ha fatto centinaia di trial clinici, per cui non è che nn ha fatto bene i calcoli, ma si tratta di un fatto che sfuggiva alla normale programmazione. Sta facendo uno sforzo titanico per recuperare i ritardi, nel giro di qualche settimana sono sicuro che si potrà tornare alle aspettative iniziali. Per l'Italia, nello specifico, abbiamo visto che sono arrivate già 140mila dosi, siamo in attesa di altre 300mila entro il 25 febbraio. Entro la fine di marzo dovrebbero arrivare altri 4 milioni di dosi. Sono confidente che nel trimestre successivo si possano rispettare timing previsti contrattualmente".