“Elisa Pomarelli è stata uccisa due volte: come donna e come lesbica, perché ha rifiutato il suo assassino”, dichiara in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center. Del femminicidio, “premeditato e compiuto come atto punitivo per Elisa, in quanto donna lesbica” si è accusato Massimo Sebastiani; il 45enne era “ossessionato” dalla sua giovane vittima, di cui era innamorato ma non corrisposto. “Quanto accaduto dimostra quanto siamo indietro sui diritti delle donne e delle persone lesbiche, gay e trans” dice Marrazzo. È importante che al più presto venga approvata una legge contro l’omofobia – continua – che preveda anche percorsi formativi e culturali dalla scuola primaria e nella società, per abbattere il pregiudizio e la discriminazione contro le donne e le persone lesbiche, gay e trans. L’assassino dovrebbe essere condannato due volte e giudicato senza alcuna attenuante”, ha aggiunto il portavoce del Gay Center.

"Il delitto filmato da una telecamera di sorveglianza"

Intanto NewsMediaset riferisci di un filmato dell'omicidio di Elisa Pomarelli: nello specifico, la telecamera di sorveglianza di una ditta vicino l'abitazione di Sebastiani avrebbe ripreso alcune fasi dell'aggressione mortale alla 28enne. Quasi nessun dubbio ormai sul fatto che la giovane sia stata strangolata dal suo assassino, modalità che spiega anche l'assenza di tracce ematiche sia sul luogo del ritrovamento del cadavere che nel bagagliaio dell'auto dell'uomo. La ditta, peraltro, è proprio quella dove il killer reo confesso lavorava.

Il dolore della sorella di Elisa Pomarelli

Non si dà pace Debora, sorella della vittima che su Facebook, ha postato un messaggio: “Anche stanotte mi sono svegliata col cuore in gola pensando che tutto questo fosse solo un bruttissimo sogno ma è la realtà, purtroppo. Tu non ci sei più e non ci sarai più, mi manchi non sai quanto. Ha dimostrato ancora di più di essere una donna forte, hai seguito i tuoi ideali fino all’ultimo e sei morta per questi. Mi hai dato il tuo ultimo insegnamento, piccolo tesoro mio. D’ora in poi dovrò cavarmela da sola, questo mi spaventa, non ero pronta. Il mio cuore dovrà fare d’ora in poi il doppio del lavoro. Batterà per me e te. Non ti lascerò mai andare, sarai sempre viva in me. Sei stupenda”.