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Caso Davide Ferrerio, le ultime notizie

Davide Ferrerio, tensione in aula e udienza rinviata: “L’aggressore ci sorride in segno di scherno”

L’udienza preliminare, più volte sospesa oggi per i momenti di tensione registrati tra i familiari di Davide Ferrerio e l’imputato, è stata rinviata al 3 aprile: al vaglio le condizioni del ragazzo aggredito a Crotone. Nel caso di morte cerebrale l’accusa diventerebbe di omicidio.
A cura di Susanna Picone
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Ci sono stati momenti di alta tensione oggi al processo a Crotone per l’aggressione a Davide Ferrerio, il 21enne bolognese vittima di un pestaggio per uno scambio di persona l’11 agosto scorso e da allora in coma irreversibile.

Momenti di tensione tali che il giudice Elvira Cordasco è stata costretta a sospendere più volte l’udienza, alla fine rinviata al 3 aprile prossimo.

Alla sbarra c’è Nicolò Passalacqua, 22 anni, accusato del pestaggio, che risponde di tentato omicidio aggravato. Passalacqua era l’unico degli imputati presenti in aula ed è a lui che si sono rivolti i familiari di Davide, il fratello e i genitori.

A scatenare l'ira del fratello del giovane in coma sarebbe stato in particolare uno sguardo rivoltogli da Passalacqua e interpretato come una sfida o un gesto di scherno. E anche il padre avrebbe inveito contro il giovane. Una situazione delicata che il giudice ha faticato a tenere sotto controllo.

Davide Ferrerio
Davide Ferrerio

I familiari di Davide Ferrerio hanno indossato una maglietta in aula con la scritta: “Giustizia per Davide”. Per gli altri due imputati, la mamma della 17enne al centro della vicenda e Andrej Gaju – accusati di concorso anomalo in tentato omicidio – erano presenti i difensori Mauro Buono e Michele Lo Prete.

Il rinvio al 3 aprile è stato deciso dal gup che ha accolto l'istanza degli avvocati della famiglia Ferrerio, Gabriele Bordoni e Fabrizio Gallo, per verificare le condizioni del ragazzo il cui coma è irreversibile nonostante un'attività cerebrale ancora presente. In caso di morte cerebrale, l'accusa sarebbe da modificare in omicidio aggravato e ciò non renderebbe possibile il rito abbreviato.

La difesa di Passalacqua con l’avvocato Salvatore Iannone aveva annunciato proprio l'intenzione di chiedere l'abbreviato condizionato all'esame dell'imputato. Il rinvio dell’udienza permetterà anche di attendere la decisione del Tribunale sull'opposizione all'archiviazione per il 31enne che aveva un appuntamento con la ragazza al centro della vicenda e che per distogliere da sé le attenzioni aveva inviato alla ragazza il messaggio ("ho una camicia bianca") che ha causato lo scambio di persona.

In quella sera d’estate a Crotone il giovane bolognese indossava proprio una camicia bianca. La Procura, non avendo prova dell'intenzionalità del gesto e che l'uomo avesse visto Davide prima di inviare il messaggio, aveva archiviato le accuse nei suoi confronti.

Infine il gup ha accolto le costituzioni di parte civile della famiglia Ferrerio, della Provincia e del Comune di Crotone (presente in aula il sindaco Vincenzo Voce) e del Comune di Bologna il cui sindaco ha inviato come delegato il consigliere Michele Campaniello.

Nelle scorse settimane, la Procura per i minorenni di Catanzaro aveva disposto il giudizio immediato per la ragazza, diventata da poco maggiorenne, che ha scelto di essere giudicata con il rito abbreviato. Anche lei è accusata di concorso anomalo.

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