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Caso Davide Ferrerio, le ultime notizie

Davide Ferrerio in coma, la 17enne arrestata scriveva: “Caduto come un salame, ma che bel cazzotto”

La sera stessa dell’aggressione a Davide Ferrerio, il ragazzo in coma irreversibile a Bologna, la minorenne arrestata ieri insieme alla madre scriveva messaggi: “Ho visto la scena ed è caduto come un salame. Però che bel cazzotto”.
A cura di Susanna Picone
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"Perché ho visto la scena ed è caduto come un salame. Però che bel cazzotto”. Questo è quanto scriveva, la sera stessa della brutale aggressione a Crotone a Davide Ferrerio, la ragazza di diciassette anni che ieri è stata arrestata, tre mesi dopo il pestaggio, insieme a sua madre per concorso anomalo in tentato omicidio.

Nell'ordinanza emessa dal gip nei confronti della madre sono riportate alcune intercettazioni. In merito alla ragazza, il gip di Crotone che ha emesso l'ordinanza nei confronti della madre evidenzia che la minorenne faceva presente al ragazzo che la madre non si era risentita per quanto fatto dallo stesso. Ci sono i messaggi che i due si sono scambiati.

I messaggi tra la 17enne e Passalacqua

"Scusami ancora per stasera, scusati anche con tua mamma sennò ci scrivo io", dice il ragazzo. E lei risponde: "Ma vaaaa ha detto di stare tranquillo". Dimostrazione, secondo il gip, della "sua adesione alla condotta violenta posta in essere ma non di aver commissionato il più grave effetto connesso alla condotta violenta".

In una di queste intercettazioni, il 22enne Nicolò Passalacqua, il giovane che ha colpito brutalmente Davide e che è stato arrestato dopo l’aggressione a Crotone, dice "è come se mi avesse fatto il lavaggio del cervello la madre".

Il ruolo della madre della 17enne

Dalle indagini, condotte dalla Squadra mobile di Crotone emergerebbe, come figura cardine dell'aggressione, proprio la madre della ragazzina, descritta come una matriarca capace di "ammaliare terzi e piegarli al suo volere".

Avrebbe istigato lei il 22enne in carcere dopo che un uomo aveva contattato la figlia sui social e sempre lei avrebbe convinto Passalacqua a partecipare all’appuntamento.

Passalacqua, in un colloquio intercettato, ricorda che anche la figlia non voleva che lui andasse a quell'incontro. "Io stavo partendo, il 17 dovevo partire" dice dopo l’aggressione e ripete le parole che le aveva detto la 41enne: "Ah se parti però poi è difficile con mia figlia…". "A me la madre diceva di andare con lei, la figlia era contraria che venivo a sapere questa cosa perché aveva paura della mia reazione e gli dico: anzi la stessa sera dopo il fatto la figlia si è messa contro la madre", ha detto: "ora mi hai rovinato pure Nicolò".

La brutale aggressione a Crotone

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L’aggressione a Davide Ferrerio, 21 anni, risale all'11 agosto scorso. Il ragazzo, che si trovava in vacanza con la famiglia a Crotone, attualmente è ricoverato nell'ospedale di Bologna in coma irreversibile. Una ginocchiata all'altezza dello sterno e almeno due pugni al volto lo hanno lasciato a terra agonizzante.

Madre e figlia arrestate ieri inizialmente erano rimaste in stato di libertà perché accusate soltanto di favoreggiamento. Poi la svolta nel caso con gli arresti. La minorenne, nei confronti della quale Passalacqua avrebbe nutrito un interesse, è stata portata in una casa famiglia, la madre è finita in carcere.

Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Crotone hanno consentito di fare piena luce su un episodio che è scaturito da uno scambio di persona. Davide Ferrerio, che si trovava nei pressi del palazzo di giustizia in attesa di incontrare un amico, e la persona che lo ha aggredito non si conoscevano neppure. Passalacqua lo ha picchiato ritenendo erroneamente che fosse lui la persona che, tramite social, aveva dato appuntamento alla ragazza.

Oggi la famiglia di Davide ha invitato tutti gli organi di informazione a evitare di diffondere ancora le immagini terribili del pestaggio, "che rappresentano per i congiunti del ragazzo un martirio", così l'avvocato Gabriele Bordoni. "Il riproporsi di immagini di quel tipo significa incrementare il dolore e la tragedia", le parole dell'avvocato.

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