Da troppo in coda al pronto soccorso prende a pugni un infermiere

A cura di D. F.
Il Sindacato medici italiani (Smi) cita l’ultima inchiesta parlamentare sull’efficienza del servizio sanitario nazionale e denuncia che da un’indagine a campione su 200 strutture emerge che, in caso di sisma, il 75% crollerebbe. A Sud le strutture più a rischio.
E’ accaduto all’ospedale di Mirano. Il paziente è stato arrestato.

Erano le 13 e 30 di domenica scorsa quando un paziente dell'ospedale di Mirano, in Veneto, ha aggredito un infermiere che aveva avuto la sola colpa di avergli chiesto di assumere un atteggiamento rispettoso. Il 31enne, che si trovava nella sala d'aspetto del pronto soccorso a causa di un malore, da qualche minuto aveva cominciato a dare strani segni di agitazione. Per questo il dipendente della struttura sanitaria l'aveva avvicinato chiedendogli di assumere un comportamento più consono al luogo in cui si trovava e di avere pazienza, come tutti gli altri malati in attesa del proprio turno.

A quel punto, anziché calmarsi, il paziente si è avvicinato all'infermiere, un uomo di 52 anni, e gli ha dato due pugni al volto. Immediato l'allarme ai carabinieri, con una pattuglia di militari subito intervenuta sul posto per sedare l'alterco. Il violento, però, non ha voluto saperne di calmarsi e anzi si è scagliato pure contro gli uomini dell'Arma, spintonandoli e aggredendoli a male parole. L'arresto a quel punto è stato inevitabile. Il 31enne, già gravato da precedenti, è accusato dei reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Lunedì il processo per direttissima, mentre l'infermiere è alle prese con una serie di lesioni al volto. Per lui la prognosi è di 7 giorni.

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