Da lunedì 1 febbraio quasi tutta Italia sarà in zona gialla. Solo cinque Regioni, e cioè Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano saranno arancioni, come contenuto nell'ordinanza che a breve firmerà il ministro Speranza, mentre Calabria, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Piemonte, Val d'Aosta, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Lombardia diventeranno per l'appunto gialle, andando ad aggiungersi così a Campania, Toscana, Basilicata, Provincia autonoma di Trento e Molise, che lo erano già da una settimana. Fonti del Ministero della Salute hanno precisato che "le regioni oggi in arancione passeranno in zona gialla a seguito della scadenza dell'ordinanza vigente prevista per il 31 gennaio".

"L’indice di trasmissione del contagio è sceso a 0,84 – ha commentato in un post su Facebook il ministro Speranza -. È un risultato incoraggiante frutto dei comportamenti corretti delle persone e delle misure di Natale che hanno funzionato. Numerose regioni torneranno in zona gialla. Questa è una buona notizia, ma è fondamentale mantenere la massima attenzione. La sfida al virus è ancora molto complessa".

Cosa si può fare in zona gialla

Ciò significa che nella maggior parte delle regioni italiane potranno riaprire bar e ristoranti a pranzo, mentre resta la chiusura al pubblico dalle 18, con possibilità di effettuare delivery (solo per i ristoranti) e consegna a domicilio. Ma anche che riapriranno i musei nei giorni feriali. Chiudono invece per tutti i centri commerciali nei festivi e pre festivi, dunque per i week end, perché considerate zone in cui c'è un alto rischio di assembramento. Come nelle aree arancioni, resta il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 del mattino successivo. Dopo quest'orario, sarà necessario munirsi di autocertificazione per potersi spostare anche all'interno del proprio Comune.

Stop agli spostamenti tra regioni fino al 15 febbraio

Tuttavia, nonostante la stragrande maggioranza del territorio nazionale sia in zona gialla c'à ancora lo stop agli spostamenti tra Regioni, che resterà in vigore fino al prossimo 15 febbraio. Come previsto dall'ultimo decreto approvato dal governo Conte, coloro che si trovano in zona gialla non potranno uscire dalla propria Regione, così come accade al momento nelle aree arancioni e rosse. Ci si potrà spostare solo per motivi di necessità, lavoro o salute, giustificati dal modulo di autocertificazione.