La tempesta Ciara sta mettendo in ginocchio mezza Europa e anche in Italia, seppur la perturbazione non colpirà direttamente il Belpaese, in queste ore si registrano burrasche di vento e pioggia. In particolare, il vento ha creato già questa mattina problemi in Piemonte. Una raffica a 100 chilometri all’ora ha scoperchiato nella mattinata di lunedì 10 febbraio una parte del tetto dello stabilimento di acque minerali Sant’Anna, a Vinadio, nella provincia di Cuneo. Delle lamiere che si sono staccate dal tetto sono finite su alcune auto parcheggiate nella zona che sono state danneggiate. Fortunatamente non si segnalano feriti, ma in seguito all’incidente lo stabilimento è stato evacuato e le linee di produzione, da cui escono fino a 400.000 bottiglie l’ora, sono state temporaneamente bloccate.

Disagi per il forte vento in gran parte del Piemonte – I danni allo stabilimento dell’acqua Sant’Anna nel Cuneese rappresentano al momento l’effetto più eclatante del passaggio della tempesta sul Piemonte, ma in tutta la regione si registrano disagi. Vento fino a 100 km orari orari in montagna, 70 in pianura, temperature massime di nuovo oltre i 20 gradi, sono tra gli effetti in Piemonte del passaggio della tempesta Ciara che sta flagellando il resto d'Europa. Non sono previste piogge o nevicate, se non sulle creste di confine, vicine al muro del vento foehn. Il vento forte, con valori comunque lontani dalle raffiche che si stanno abbattendo sulla Francia, soffierà soprattutto dal pomeriggio di oggi e fino a domani mattina. Per il momento il vento ha già divelto i tetti di alcune abitazioni private e della ex scuola in frazione Pratolungo (Alessandria). Chiusi, sempre per il forte vento in quota, gli impianti di risalita del comprensorio della Via Lattea, in Valle di Susa (Torino), Sestriere, Sauze d'Oulx, Sansicario.