È il giorno più nero per l'Italia dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Mai dalla comparsa del Covid-19 nel nostro paese erano stati registrati tanti morti: oggi, infatti, sono stati 993, portando il totale delle vittime a 58.038. Ancora una volta è la Lombardia a far schizzare i numeri verso l'alto: 347 decessi, poco meno di un terzo del totale, sono avvenuti nella regione che sta pagando il prezzo più alto alla pandemia con 22.626 vittime accertate. Nella tragedia però si continua a intravedere uno spiraglio di luce: grazie alle misure restrittive introdotte nelle scorse settimane la curva dei contagi continua a scendere. Nelle ultime 24 ore infatti sono stati diagnosticati 23.225 nuovi casi e 23.474 nuovi guariti. Il numero degli attualmente positivi ha finalmente davanti il segno "meno": sono complessivamente 759.982 i contagiati in Italia, con un decremento di 1.248 unità rispetto a ieri. Complessivamente i tamponi processati nella giornata odierna sono stati 226.729.

Caratteristiche dei pazienti deceduti a causa del Covid-19

Lo scorso 25 novembre l'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un'accurata analisi sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia prendendo in esame i dati al 18 novembre, quando le vittime erano 49.931 (oggi sono 58.038). Secondo l'ISS "l'età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni". Le donne al 18novembre erano il 42,1%. "L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di oltre 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (età mediane: pazienti deceduti 82 anni – pazienti con infezione 48 anni). Le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 – uomini 80)".

Esaminando 5.592 cartelle cliniche di pazienti deceduti per i quali il numero medio di patologie pregresse osservate è di 3,6. "Complessivamente – spiega sempre il dossier dell'ISS – 178 pazienti (3,2% del campione) presentavano 0 patologie, 702 (12,6%) presentavano 1 patologia, 1036 (18,5%) presentavano 2 patologie e 3676 (65.7%) presentavano 3 o più patologie. Prima del ricovero in ospedale, il 21% dei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi seguiva una terapia con ACE-inibitori e il 14% una terapia con Sartani (bloccanti del recettore per l'angiotensina). Nelle donne (n=2229) il numero medio di patologie osservate è di 3,8". L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più frequentemente osservata tra i deceduti (94,0% dei casi), seguita da danno renale acuto (23,5%), sovrainfezione (19,3%) e danno miocardico acuto (10,9%).