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5 Novembre 2020
16:23

Coronavirus Piemonte, pazienti Covid abbandonati per terra in ospedale, le immagini choc da Rivoli

Fanno scalpore le immagini dell’ospedale di Rivoli, dove i malati di Coronavirus sono costretti a passare per terra, con delle coperte. In attesa di essere trasferiti in reparto. La denuncia è del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che invoca “l’aiuto urgente del Governo”.
A cura di Biagio Chiariello
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Barelle da campo per sopperire alla mancanza di posti letto. Succede all’ospedale di Rivoli (Torino), dove la pressione sul sistema sanitario dovuta alla pandemia da Coronavirus ha raggiunto ormai livelli quasi insostenibili. Non è un caso se il Piemonte è diventato zona rossa secondo l’ultimo Dpcm del governo. Le immagini parlano da sole: le persone sono coricate nel corridoio del pronto soccorso su barelle da campo. “Pazienti Covid per terra, percorsi sporchi puliti riadattati dal personale, lavori mai fatti, territorio inesistente e assunzioni che dovevano arrivare prima. Ecco le drammatiche condizioni della sanità Piemontese. Non abbiamo più parole”. Questa la denuncia è del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che invoca “l’aiuto urgente del Governo”.

Una situazione che non doveva capitare – dice Claudio Delli Carri segretario regionale Nursing Up -, e ci si ritrova in queste situazioni di difficoltà sebbene si sapesse da tempo di questa seconda ondata. Ci si doveva attrezzare e preparare prima, per non finire poi per lasciare dei pazienti sulle barelle.

Sempre a Rivoli i dipendenti della Rsa ‘Bosco della stella', domani, venerdì 6 novembre, sciopereranno per l’intera giornata a causa delle condizioni in cui versa la struttura, dove, fanno sapere, mancano dispositivi igienici e persino gli asciugamani. "A luglio, quando ci è stato annunciato l’ennesimo cambio appalto, ci eravamo dichiarati subito contrari – dice Sabatino Basile della Fisascat-Cisl a La Stampa -. Questo perché era un momento delicato, soprattutto per la sanità e le Rsa, e noi credevamo fosse rischioso fare dei cambi". E ancora: "I delegati sindacali interni ci fanno sapere che da inizio anno c’è un’emorragia di personale, infermiere e Oss che lasciano perché vincono concorsi pubblici o trovano altri impieghi in altre sedi e così sembra ci siano oggi una ventina di persone in meno in organico, il che porta a turni pesanti per chi è rimasto".

La nota dell'ospedale di Rivoli

"Due pazienti sono stati temporaneamente alloggiati su barelle da campo (accreditate per la maxi emergenza) per poco più di un'ora, in attesa si liberassero i posti nei quali sono poi stati ospitati.
Non vi è stato alcun ulteriore problema nella gestione dei pazienti, che oggi, come evidente, si recano in pronto soccorso a Rivoli anche come alternativa ad altre strutture dove l'attività è temporaneamente sospesa a causa dell'emergenza covid. L'afflusso si è fatto particolarmente intenso a seguito della chiusura dei pronto soccorso di altri ospedali, come il Martini, Venaria e Giaveno. Sottolineiamo che a Rivoli tutti i pazienti vengono accettati e curati, nessuna ambulanza attende con il paziente a bordo o viene mandata via"

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