Usare i guanti come strumento per evitare il contagio da Coronavirus può essere, effettivamente, utile. E a spiegarlo è anche l’Istituto Superiore di Sanità che, però, non si limita a dare un giudizio generico sull’impiego dei guanti per proteggere le mani, ma spiega anche in che maniera sarebbe giusto indossarli e in quali occasioni. La pagina dedicata dall’Iss al tema si chiama, in maniera eloquente, “Attenzione… a come usi i guanti”. E contiene le indicazioni per un corretto utilizzo di uno strumento di protezione a cui sempre più persone ricorrono nella quotidianità, in quelle rare occasioni in cui escono da casa.

Come vanno utilizzati i guanti

La domanda a cui l’Iss risponde è semplice: i guanti servono a prevenire le infezioni? La risposta è sì, ma bisogna rispettare alcune condizioni. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea, in primis, che i guanti non possono sostituire “la corretta igiene delle mani che deve avvenire attraverso un lavaggio accurato e per almeno venti secondi”. Ancora, è importante che i guanti, laddove vengano utilizzati, siano “ricambiati ogni volta che si sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati”. Quando si usano i guanti, inoltre, è indispensabile ricordarsi che, così come con le mani, non è possibile toccarsi bocca, naso e occhi. Altro aspetto da ricordare riguarda l’utilizzo dei guanti al supermercato: al termine dell’uso devono essere eliminati. Principio che vale in qualsiasi contesto vengano impiegati. Infine, i guanti devono essere mono-uso e non possono essere riutilizzati.

Coronavirus, quando è necessario indossare i guanti

L’Istituto Superiore di Sanità si sofferma anche sui contesti in cui è utile, anzi necessario, indossare i guanti. Dove sono necessari, quindi? Innanzitutto “in alcuni contesti lavorativi come per esempio personale addetto alla pulizia, alla ristorazione o al commercio di alimenti”. E, come prevedibile, i guanti sono assolutamente “indispensabili nel caso di assistenza ospedaliera o domiciliare a malati”.