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Coronavirus
18 Marzo 2020
18:43

Coronavirus in Italia, Carrefour riduce gli orari di apertura

I punti vendita Carrefour di tutta Italia ridurranno i propri orari di apertura al pubblico: resteranno aperti dalle 08.30 alle 19 durante la settimana, e limiteranno l’apertura domenicale dalle 08.30 alle 15.00 dal 19 marzo fino al 29 marzo prossimo. Lo annuncia la catena in una nota, ringraziando i propri dipendenti ai quali riconoscerà un premio economico.
A cura di Ida Artiaco
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In tutta Italia i punti vendita Carrefour ridurranno i propri orari di apertura. Lo ha reso noto proprio Carrefour Italia, sottolineando che la decisione riguarda tutti gli ipermercati, supermercati e negozi di prossimità diretti. Pertanto, resteranno aperti dalle 08.30 alle 19 durante la settimana, e limiteranno l'apertura domenicale dalle 08.30 alle 15.00 dal 19 marzo fino al 29 marzo prossimo. "In questo modo – si legge in una nota – continueremo a garantire sia la possibilità di accedere ai nostri negozi in fasce orarie che soddisfino le necessità dei cittadini, sia il bisogno di tutelare le esigenze di riposo dei nostri collaboratori impegnati in uno sforzo straordinario, ai quali verrà corrisposto, nei prossimi giorni, un premio economico a riconoscimento del loro prezioso contributo".

Ieri i dipendenti Carrefour di Torino avevano deciso di scioperare, rimanendo fuori dal punto vendita perché, come denunciato dai rappresentati per la sicurezza, l'azienda non aveva fornito loro mascherine di protezione per il coronavirus. Circa 35 impiegati quindi erano rimasti fuori dal negozio, a un metro di distanza l'uno dall'altro, in attesa che arrivassero i dispositivi di protezione personali. Solo allora, verso le nove del mattino, hanno ripreso il lavoro.

Ettore Cresto, delegato della Filcam Cgil, ha spiegato che l'azienda ha fornito le mascherine proprio in seguito alla protesta dei dipendenti, che solo per questo motivo hanno accettato di tornare a lavoro: "L'azienda dopo la nostra protesta ci ha fornito delle mascherine senza filtro con la promessa che già alle 14 arriveranno quelle idonee. Quindi abbiamo accettato di rientrare al lavoro, ma se non avremo quanto assicurato ripeteremo la protesta". Il rappresentante del sindacato ha quindi sottolineato: "L'azienda  ha il dovere di fornire dispositivi di protezione adeguati. Abbiamo protestato anche per la scarsa sanificazione degli ambienti di lavoro e perché l'azienda si ostina a tenere aperto h24". Le parti sociali, già ieri avevano quindi chiesto di ridurre l'orario di apertura e di chiudere durante il weekend come avviene per le altre attività commerciali.

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