Le Università del Veneto resteranno chiuse per l'emergenza Coronavirus. Lo ha dichiarato il governatore della regione, Luca Zaia, secondo quanto riporta in un flash l'agenzia Adnkronos. Il Veneto, come la Lombardia, sta affrontando l'emergenza dovuta al Covid-19. Nella regione guidata dal leghista Zaia i casi di contagio accertati finora sono saliti a 12: gli ultimi due, secondo quanto comunicato dallo stesso presidente del Veneto, sarebbero la moglie e una figlia di Adriano Trevisan, il 77enne di Vo' Euganeo, epicentro del focolaio del contagio in Veneto, che è morto ieri sera ed è la prima vittima accertata di Coronavirus in Italia.

Zaia a colloquio con Mattarella: Abbiamo chiesto di adottare linee guida uniformi

Le Università rimarranno chiuse a partire dalla prossima settimana. Il governatore ha detto di essersi consultato con i rettori dei vari Atenei del Veneto. Su altre decisioni, come l'eventuale annullamento del Carnevale di Venezia, Zaia attende le linee guida che saranno diramate dal ministro della Sanità, Roberto Speranza. Il governatore Zaia si è sentito anche con il Capo dello Stato Sergio Mattarella: "Mi ha chiamato anche il Capo dello Stato chiedendo informazioni rispetto a condizioni del Veneto e ho parlato a lungo con lui. In queste ore ho sentito anche il ministro Speranza, il presidente del Consiglio Conte e praticamente mezzo governo – ha detto Zaia al termine di alcune riunioni operative sull'emergenza -. Noi abbiamo chiesto che l'approccio debba essere uniforme su tutto il territorio nazionale per garantire la salute ai cittadini e che vengano adottate delle linee guida uniformi".

Ilaria Capua a Fanpage.it: Serve grosso sforzo di responsabilità collettiva

La decisione di Zaia rientra tra quelle misure di quarantena che si stanno adottando nei paesi epicentro dei contagi, in Lombardia (nella zona della Bassa Lodigiana) e in Veneto. A Fanpage.it, parlando dell'emergenza sanitaria in atto, la virologa Ilaria Capua aveva spiegato che "l’efficacia delle misure di quarantena è legato all’immediatezza della risposta", evidenziando come, al di là delle risposte che dovrà dare il nostro sistema sanitario, si debba fare "il più grosso sforzo di responsabilità collettiva della nostra Storia".

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837