Dopo gli annunci delle scorse settimane, ora è ufficiale: da domani, lunedì 30 marzo, alcune aziende italiane di moda e di igiene personale avvieranno la produzione di mascherine che verranno destinate a coprire, tramite l’aiuto della Protezione civile, il fabbisogno delle regioni italiane. A darne comunicazione è Domenico Arcuri, commissario straordinario all'emergenza Covid-19: "Come avevamo annunciato nei giorni scorsi, da domani parte una prima importante quota di produzione italiana di mascherine".

Le mascherine saranno prodotte da 25 aziende di moda

Il risultato, a cui si è giunti grazie alla collaborazione delle aziende coinvolte, dell’Istituto Superiore di Sanità e di alcune università italiane, è stato dichiarato dallo stesso Arcuri "rilevante al fine di rendere la nazione sempre meno dipendente dalle importazioni di mascherine da altri Paesi". L’attività di produzione vedrà impegnate 25 aziende del settore della moda, che mirano alla creazione di 200.000 mascherine al giorno per la prima settimana, che potrebbero passare a 500.000 dalla prossima e a 700.000 da quella successiva. Alle aziende di moda si aggiungeranno anche quelle di produzione di materiale per l’igiene personale, che inizieranno da domani col produrre 150.000 unità al giorno, con l’obiettivo anch’esse di intensificare il processo produttivo fino a 750.000 al giorno. L’intervento del governo nella produzione di materiale sanitario per far fronte all’emergenza italiana arriva dopo quello, spontaneo, di alcuni tra i più importanti marchi italiani di moda. Già da qualche giorno, ad esempio, il Gruppo Armani ha annunciato la conversione di alcuni stabilimenti nella produzione di camici monouso destinati agli ospedali.